ARTUSI - Scienza in cucina - 1891 copia
284 Sbucciate la zucca, pulitela dai filamenti superfi– ciali e-grattatela sopra a un asciugamano. Prendete le quattro punte di questo per raccoglierla insieme e strizzatela in modo da toglierle buona parte del– l'acquosità che contiene. Il chilogrammo si ridurrà a c i r ca 300 grammi. Mettetela allora a bollire nel latte fino a cottura, la quale si può ottenere dai 25 ai 40 minuti, secondo la qualità della zucca. Pestate frattanto le mandorle, già sbucciate, insieme collo zucchero, in un mortaio, riducendole finissime, e quando la zucca è cotta versateci dentro tutti gl'ingredienti meno le uova, che aggiungerete quando il composto è diaccio. Pel r e– sto regolatevi come la torta di ricotta del numero pre– cedente. 389. - Torta di patate Trattandosi di patate non ridete del nome ampol– loso perchè, come vedrete a l la prova, non è deme– ritato. Se i vostri commensali non distinguono al gusto l'origine plebea di questa torta, occultatela loro, per– chè la deprezzerebbero. Molta gente mangia più colla fantasia che col palato e però guardatevi sempre dal nominare, almeno finché non sieno già mangiati e digeriti, que' cibi che sono in generale tenuti a vile per la sola ragione che co– stano poco o racchiudono in sè un' idea che può destar ripugnanza ; ma che poi ben cucinati o in qualche ma– niera manipolati, riescono buoni e gustosi. A questo proposito vi racconterò che trovandomi una volta ad un pranzo di gente famigliare ed amica, i l no– stro ospite, per farsi bello, all'arrosto, scherzando, uscì in questo detto : « Non potrete lagnarvi che io non vi abbia ben trattati quest'oggi ; perfino tre qualità di a r– rosto, vitella di latte, pollo e coniglio. » A l la parola
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