ARTUSI - Scienza in cucina - 1891 copia
292 del XV II secolo è a l principio de l XV I I I, vennero i n gran voga i profumi e l e essenze odorose. F r a g l i odori il bucchero infanatichiva e tanto se ne estese V uso che perfino g l i speziali e i credenzieri, come s i farebbe oggi della vainiglia, i l cacciavano nelle pasticche e nelle vivande. Donde s i estraeva questo famoso odore e d i ch e sapeva? Stupite i n udirlo e giudicate della stravaganza de i gusti e degli uomini ! E r a polvere d i cocci rotti e i l suo profumo rassomigliava a quello che l a pioggia d'estate f a esalar da l terreno riarso da l sole, odor d i terra infine che tramandavano certi vasi detti buccheri, sottili e fragili, senza vernice, da i quali forse h a preso nome i l color rosso cupo ; ma i pi ù ap – prezzati erano d i u n nero lucente. Codesti vasi furono portati i n Europa dall'America meridionale l a prima volta da i Portoghesi e servivano pe r bervi entro e pe r farvi bollir profumi e acque odorose, po i se ne u t i– lizzavano i frantumi ne l modo sopra descritto. Nell'Odissea d'Omero, traduzione d'Ipp.Pindemonte, Antinoo dice : Nobili Proci, Sentite un pensier mio . D i que' ventrigli Di capre, che d i sangue, e grasso empiuti Sul fuoco stan pe r l a futura cena, Scelga qual pi ù vorrà ch i vince, e quindi D'ogni nostro convito a parte sia . 306*. - Httdino alla tedesca Midolla di pane sopraffine e bianchissimo, grammi 140. Bu r r o, grammi 100 . Zucchero, grammi 80 . Uova, N . 4. Odore d i scorza d i limone. Una presa d i sale.
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