ARTUSI - Scienza in cucina - 1891 copia

304 tutto cpperto, lasciandola gelare per tre ore almeno, tramezzo a un grosso strato di ghiaccio e sale. Questa dose potrà bastare per sette od otto persone e sarà un dolce molto gradito. 411. - Zuppa inglese In Toscana, ove, per ragione del clima ed anche un poco perchè hanno avvezzato così lo stomaco, a tutte le vivande si dà il carattere della leggerezza e l ' i m– pronta, dov' è possibile, della liquidità, la crema si fa molto sciolta, senz' amido nè farina. Fatta in questo modo riesce, è vero, più delicata, ma non si presta per una zuppa inglese nello stampo e non fa com– parita. Eccovi le dosi della c r ema: Latte, decilitri 5. Zucchero, grammi 85. Fa r i na o, meglio, amido in polvere, grammi 40. Rossi d'uovo, N. 4. Odore di vainiglia. Lavorate prima lo zucchero coi rossi d'uovo, aggiun– gete la farina e per ultimo i l latte a poco per volta. Po– tete metterla a fuoco ardente girando il mestolo di con– tinuo; ma quando la vedrete fumare coprite la brace con una palettata di cenere o ritirate la cazzaruola sull'angolo del fornello se non volete che si formino bozzoli. Quando s' è già ristretta continuate a tenerla sul fuoco otto o dieci minuti e poi lasciatela diacciare. Prendete una forma scannellata, ungetela bene con burro freddo e cominciate a r i emp i r la nel seguente modo : Se avete una buona conserva di frutta, come sarebbe di albicocche, di pesche od anche di cotogne, gettate questa, per la prima, in fondo alla forma e poi uno strato di crema ed uno di savoiardi intinti in un

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