ARTUSI - Scienza in cucina - 1891 copia

305 rosolio bianco. Se, per esempio, le scannellature della forma sono 18, intingete nove savoiardi nell'alkermes e nove nel rosolio bianco e coi medesimi riempite i vuoti, alternandoli. Versate dell'altra crema e soprap– ponete alla medesima degli altri savoiardi intinti nel rosolio e ripetete l'operazione fino a riempire lo stampo. I savoiardi badate di non inzupparli troppo nel ro– solio perchè lo rigetterebbero ; se il liquore fosse troppo dolce, correggetelo col rhum o col cognac. Se i l tempo avesse indurita la conserva di frutta (della quale in questo dolce si può fare anche a meno), rammorbiditela al fuoco con qualche cucchiaiata di acqua, ma nello stampo versatela diaccia. Questa dose può bastare per sette od otto persone. Ne i l' estate potete tenerla nel ghiaccio e per isfor- marla immergete per un momento lo stampo nell'acqua calda ónde il burro si sciolga. Saranno sufficienti grammi 120 a 130 di savoiardi. 412. - Zuppa tartara Prendete grammi 200 di ricotta, rammorbiditela al– quanto col latte e aggraziatela con grammi 30 di zuc– chero a velo e due prese di cannella in polvere, me– scolando bene. Prendete uno stampo lavorato e bagnatene le pareti interne con rosolio oppure ungetelo col burro : intin– gete nel rosolio o nell'alkermes de'savoiardi e comin– ciate da questi o da conserva, se è alquanto soda, a coprire il fondo dello stampo. Sopra ai medesimi d i– stendete uno strato di conserva di albicocche o di pe– sche, sopra a questa un suolo di savoiardi e sui me– desimi uno strato della detta ricotta e così di seguito per due o tre volte. Sformatela dopo qualche ora e, se l'avrete disposta con garbo, oltre al gusto reste- 20

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