ARTUSI - Scienza in cucina - 1891 copia

306 ranno anche appagati g li occhi de' commensali. La ricotta' si può rammorbidire col rosolio di cedro, i n– vece del latte, e allora non occorre la cannella. 413. - Zuppa di visciole Questa zuppa si può fare con fettine sottili di pane fine arrostito oppure con pane di Spagna o con sa– voiardi. Levate il nocciolo a quella quantità di ciliege v i– sciole che crederete sufficienti e mettetele al fuoco con pochissima acqua e un pezzetto di cannella che poi getterete via. Quando cominciano a bollire aggiungete .zucchero quanto basta, mescolate adagino per non gua– starle e allorché cominciano a siroppare assaggiatele se hanno zucchero a sufficienza e levatele dal fuoco quando le vedrete aggrinz'ite ed avranno perduto i l crudo. Dopo che avrete leggermente intinto le fette del pane o i savoiardi nel rosolio, tramezzandoli suolo per suolo con le ciliege, le disporrete in un piatto o in un vassoio in modo che facciano la colma. Potete anche dare a questa zuppa la forma più regolare in uno stampo liscio, e tenerlo in ghiaccio avanti di sfor– marla, giacché nella stagione delle ciliege si comin– ciano a gradire i cibi refrigeranti. Un terzo di zucchero del peso lordo delle ciliege è sufficiente. 414. - Sformato di conserve Prendete uno stampo da budino a costole o scan– nellato, ungetelo bene con burro freddo e riempitelo di savoiardi o di pan di Spagna intinto nel rosolio e di conserve di frutta regolandovi in tutto come al N. 411, senza alcun uso di crema. Dopo alcune ore,

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