BELLONI - IL VERO RE DEI CUCINIERI - 1895 copia

— 44 — Leci le uova suddette, agitando col mestolo intanto che le versate nella pentola. Se volete che i fiocchi di uovo non riescono troppo grossi, aggiungete alìe uova medesime, mentre le trilliate, mezza tazza circa di brodo tiepido, e indi versatele così diluite nella pentola in cui bolle il brodo. Cinque minuti di ebollizione sono sufficienti. 45. Mi ne s t ra di p a l a t e g r a t t a t e. Pelate alcune patate, grattatele come si fa del formaggio e mettetele a cuocere in buon brodo. Bisogna lasciar bollire circa tre quarti d'ora. AQ. F a r i n a t a Eiianea. Pigliate la quantità che vi abbisogna di farina bianca di prima qualità, e stemperatela in una cas– seruola con brodo tiepido, che verserete a poco a poco, mentre col mestolo agiterete 1* intriso, onde non si formino grumi. Quando la farina sarà ben stemperata e ridotto il liquido alla densità di una crema, versate il tutto in una marmitta, dove vi sia già altro brodo caldo, rimestate bene col mestolo e lasciate bollire per un quarto d'ora. Questa farinata, che deve riesci re alquanto li– quida, è un' eccellente minestra pei convalescenti, ripara le forze, rinfresca e nutrisce. 47. F a r i n a ta a l l e nova. La si fa come quella qui sopra descritta, aggiun– gendovi, (piando è cotta alcuni tuorli di uova già fruttati a parte che verserete nella farinata dopo che questa abbia perduto il bollore, rimestando in– tanto lestamente col mestolo, perchè l'uovo non si rappigli. Basta un tuorlo per ogni scodella di fa– rinata, e vi si può unire anche un pezzo di burro.

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