BELLONI - IL VERO RE DEI CUCINIERI - 1895 copia
— 47 — complicato, ella quale danno il nome di minestrone. Ordinariamente vi mettono cavoli, fagiuoli sgranati, fagioletti in erba, l'ave, piselli, palate, zucchine, se– dano, carota, ecc., il tutto cotto nel brodo, a cui uniscono anche un battuto di lardo e prezzemolo con uno spicchio d'aglio, e un poco di cotenna di maiale tegliata a pezzetti. Chi vuol fare tale minestrone, deve aver cura di mettere a cuocere nel brodo prima gli ortaggi che richiedono maggior coltura, poi quelli che cuociono più facilmente, ed infine aggiungere il riso o la pa– sta come meglio piace, procurando che il minestrone riesca poco brodoso. Alcuni preferiscono mangiarlo freddo. 55. l ' a s t e fat te in c a s a . Ponete sopra una tavola ben netta e non verni– ciata quella quantità di farina di frumento che vi occorre; nel bel mezzo del mucchio, colle dita della mano aggruppate, fate un buco, ed in questo rom– pete uno o più uova secondo il bisogno (un uovo per ogni 200 grammi di farina); aggiungete tante cucchiaiate d'acqua liepida, nella quale avrete prima fatto sciogliere un po' di sale, quanto saranno le uova adoperate, e col cucchiaio medesimo comin– ciate a sbattere l'uovo e l'acqua insieme, incorpo– rando a poco a poco al liquido porzione della farina circostante: quando poi non potrete più fir uso del cucchiaio, per essersi resa la pasta alquanto densa, continuerete l'operazione colle moni, finché abbiate fatto incorporare il rimanente della farina e la pasta sia divenuta dura ed uniforme. Se vi riuscisse un po' molle, la coi reggerete aggiungendo altra farina; al contrario, se rieseirà troppo dura, aggiungerete un poco d'acqua tiepida. Manipolata bene la pasta, distendetela e tiratela
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