CALESTANI - Osservazioni - 1655 copia

loo OiTeruationi /ettari mentre fono frefchi:che affai meglio fono,che confettati perhumetatione . Sono di queglbche offeruano di condire il gengiouo col capitello à quello modo. Pigliano di gengiouo bianco la quantità>che vogliono 5 & lo nettano dalla cotica di fo- pra leggiermente.Poi togliono il capitel!o 5 che è lifciuio fatto d'acqua 5 & cenere, & calce, & vi infuppano dentro panno di tela>nelquale poi > come èbene infuppato » inuolgono il gengiouo dentro,& lo vi lafciâno per dieci\ò dodici%ò quindeci giorni>tanto che fé hume- tifeabene . Et fé il panno fi rafeiuga fra quei giorni , lo ribagnano col detto capitello 3 & humettato chefia il gengiouo lo confettano col zuccharo giuleppato -, nel modo che hab- biamo dettoihauendolo però prima affai bene lauato in pura acqua,& tantoché ella n efca chiara. Ne mirabolani noi ofleruîamo nel fine della loro humettatione> & innanzi, di porgli nelzucchanr>& fargli bollire d vn bollore folo in acqua pura 3 & quello àfine chc_* meglio s'intenerifcano 3 & lafcino parte della loro moka afprezza 3 & quefto anco facciamo nel gengiouo^accioche perda del molto mordace 5 & parimente anco ne mirabolani > men– tre ftanno al Solergli mutiamo l'acqua di giorno in giorno. Perche pofeia confettati > ôc toltogli detto vitiOìfono tutti dì miglior gufto 5 & più faporiti. Gli emblici conditi rimuottono rhumidità delloftomaco>& Io confortano , &ricoglio* noinfieme la fua virai. I mirabolani citrini conditi confortano lo ftomaco il fegato>& il cuore. Fanno buon co- lore>rendono buono odore di tuttol corpo. Generano allegrezza , ringiouenifeono con- ferifeono aU'hemorrhoidi^alla acuità della colera, & alla melanconia. II gengiouo condito fana la (temperanza frigidaì humida dello ftomaco 5 & la tarda,& deprauata concottione conuertita pel cibo corrotto in crudità>& ruti acetofi. Corregge la lubricità delle vifeere. Diffìpa la vento(ita * & con fubita diftributione fa paffare lo ali– mento al cibo al fegato per il corpo. Aiarenecondite . Le marene condite eftinguono l'ardore della fete nelle febri ardenti, & incitano Tap * petito^paranfi cofi. Pr endanfì di buon zuccharo libre quattrofi chiarifica con acqua, & fi cuoce à cottura conueneuole di manufchrifìi, &c cofi cotto vi fi pongono dentro marene elette>& monde>fe fi vuole de ì piccioli libre fei. Et cofi infieme tanto chefi cuocono > Se che'l liquor (ìa diuenuto gìelo ("che airhora benefi conòfee,che gettatone vna goccia s'vn tondo^ò s'vnlegno non fcorrerà>&: che poi tagliandola,rifreddata chefia^col coltello , fi partirà beniffimo diftaccandofi>&: reftando netto il coltello)con deftrezza cofi cotte s*ac- conciaranno ne vafcelletti>ò bicchieri di vetroso di terra>fèrbanfi. Si poflòno anchora condire col zuccharo poluerato alla portione detta fenza akrimçn- te chiarificarlo:ma cofi fatto in polue mifchiarlo con le marene 5 & offeruarui La cottura ,, gl ' ar te detta. Gtelo dimarene. Il gìelodi marene può il medefimo > che le marene conditetperòà farlo toglionfi dì zuc« charò buono, & fodo libre quattro^fi chiarifica con poca acqua* & fi cuoce à cottura di ma- iìtifchrifti> &; cofi cotto fopra al fuoco 3 vi fi mette fucco di marene tratta di frefco libre cinque. Et fi cuocono à confidenza di gielo,& gettafi r cotto che è y ne gli impronti cer– chiati attorno (erettamente con carta 3 & inunti con olio frefco d'amandole dolci.. Et fiato che vifia tre>ò quattro hore 3 chefi pofla fiaccare^ leua con tutta la deftrezza, che fFa pof- fibìle,& s'acconcia nelle fcatole. Faffi anchora fenza chiarificare il zuccharo: ma con pe~ ftarloj&cuocerlojcome è detto. Dìamarinata . ^ La Dìamarinata ha la v irtù ifteffa del giele. Ma à condirla piglianfi di marene la quali* tità^chefi vuole 5 &fi cuocono in vno ftagnato fenza liquore alcuno^ tanto che diuengano in molto fucco,& fieno crepate beniflìmo ? & fi padano cofi cotte giùà%vnftac£ÌOy8c rac– cogliefi la polpa,có la quale per ogni tre particene ella è>vi mefchianod^^ catojcon poca acqua 3 & cotto à perfetta cottœa^pueranon|chiarificata> ma afciutto 3 & poueratodue parti.Et agitandola tutfauiafi cuoca& fi fa confett&ne à forma d'elettiiario, & ferbafiò ne Ile fcatole>ò ne vafi. - Of]tru&r

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