CALESTANI - Osservazioni - 1655 copia
Nelle Confèrue, Conditi • i o i OJferuationenella Diamarennata. - Quefta Diamarennata è vfitatiffima,&; è confettione molto delicata > 6rappetftiu&**, Sogliono alcuni cuocere le marene con acqua > & poi trattone la polpa pure pel (taccia farne la confettione. Maàquefto modo non tanto fi lauda per la molta acqua, che nV mane la foftanza d'effe marene , laquai poi* fatta la confettione rende molto inefpita-*^ & impallidendofi, ne perde inbreue la vermiglia viuacità del colore » & diuiene ac- qtiofa. Cotogni conditidi Afe/ke. I cotogni conditi fermano ilfluffo del ventre, & vomito,confortano lo ftomaco,& gfo nano alla digeftione . Si preparano in quefta guifa. Si prendono quei cotogni chefi vo– gliono condirei quali fieno maturi, & non maccatid'alcuna percofla, &conqueliadc~ ftrezza.che più poflìbile fxa,fi nettano dal carcoflò', cioè quel duro,c'hanno dentro, doue (tanno i femi\& fi mondano dalla feorza di fuori. Ponendogli inacqua frefca (libito, che s hanno mondi, accioche non negrifeano. Poificuoconoàdue,à t r e , quattro, fecondo che potranno capire nello ftagnato in zuccharo chiarificato con molta acqua. Etcrep- paniche fieno,fi leuano deftfamente del zuccharo,ilquale pofeia fi cuoce à coturadi giù- leppo, & rifreddato fi pone (òpra i cotogni pofti in vn vafo di terra ben vitriato ,* & capa* ce. Et vi lafciapèr due ò trcgiorni,& taPhora batta vn folo. Poi fi ricuoce eflò zuccha– ro pure à modo di giuleppo 3 & come prima fu fatto, fi pone con i cotogni nel vafo detto per due altri giorni. Poi infieme col zuccharo fi bollono leggiermente, 6c tanto che la humiditì eshali dal zuccharo . Et(ònodiquegli,che gliaromatizanocon mofco>&:che gli condiscono con mele,& ancora con fapa,& che gli aromatizano con fpecie aromat/ce Ôc altri fanno altrimenti. Offeruatione nei cotogni conditi di A4efue. Sono icotogni conditi maflinieà tutti,& vfitati molto, quantunque non fieno da tutti confettati ad vn modo ifteffo: percioche alcuni gli condifeono integti,& alcuni altri inu§ pezzi; ma quefto è di poca importanza fuori che della vaghezza. Quefto modo c'habbia- mo deferitto con gli altri nella fua fine,e di Mefue,& Tofferuano alcuni. Noi à più vaghez– z a ^ forfè anco bontà coftumiamo di condirli in altro modo, &c e la conditura à guifa di gielo>& propriamente in quefto modo. Prendiamo de cotogni quanto vogliamo,che fièno ben maturi, & gli nettiamo dallc_> fcorze,fe ci pare 5 & dalle fementi,&: ne facciamo pezzi.Iquali facciamo cuocere in quan– tità fufficientedi pura acqua 5 chefia (blamente tanta^che gli cuopradi due dira nello 4 'fta- gnato>doue s'haueranno a cuocere i quali poi cotti eh e fieno,ôc diuenuti ben franti, Se il decotto hauendó fatta di fopra vna certa tela quagliata fche allliora è fegno di perfet ta_-* co t t ur a^ ch'effo decotto è boni(ïîmo,& che ei tenga del muccilaginofo ) lo coliamo cofi puro^mentre ch'è caldo 3 &lo reponiamo neH f inghi(tare,o in altri vafi di terra ben vitriati • Quefta decottione con olio fopra fi può per tutto l'anno feruare perfetta,& farne d'ogni tempo gielo. Pigliamo/atta detta decottione di buon zuccharo la quantità che ci pare, &: lo giuleppiamo con molta acqua 5 chiarificando. Et pofeia mentre che bolle ^ &fia però colato,vi poniamo dentro quei cotogni che baftinoad eflb zuccharo 3 ò fieno integri ò rot* ti,come fi vogliano. Cotti che fieno 3 & creppati,ben tumefatti , & il zuccharo venuto a buona confidenza di cottura, vi fondiamo fopra tant'altra decottione detta di cotogni > quanto fia (tato il zuccharo alla chiarificatione,& continuando il cuocergli fino, che fie– no venuti ben colora t i^ trapparenti^ vfeitane Phumidità,& cotto il zuccharo a gettati– me l i acconciamo con deftrezza ne fuoi yafi>& gli ferbiamo auertendo a quefto ~, che più tolto vi manchi ilgielo^che abbondirpercioche pofeia di fopra ne poniamo del rìuouo, et reftano coperti ne vengono a galla:et(ono anco poi più belli chiari et luftri. Et fé gli vo– gliono mofchatijVi poniamonella fine della cottura loro il mufchio,che ci parctritatobe– ne in mortaiojcon alquanto di zuccharo,et bafta per ogni libra che fia (tato il zuccharo , onero libravna^et meza,grano vno di mufehioper eflfcre naturalmente i cotogni odorati d'vna fuauita tale,che quafi fenzail mufchio rendono il mofeh ato. Cotognatedettogratone .' Il cótognatodetto gtatone di cotogno confortalo ftomaco>et il fegato,et le vifcere_>, G 4 etèdi
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