CAVALCANTI - CUCINA TEORICO PRATICA - 1837 copia

I';5 Avvertimento. Parlando del Riposto , non debbo tralasciare di dare ancora la conoscenza di saper fare il caffè. Ma poiché questa conoscenza è quasi da tutti risaputa . sembra cosa inutile il farne la descrizione. Potrebbe però questa mia Operet– ta giungere nelle mani di qualche mio amico , il quale voglia essermi seguace anche nella ma- Rifattura del caffè ; e perciò mi credo nel dovere di farne la descrizione. Metodo per fare un buon CaJJ'è. Bisogna scegliere il caffè ben mondato dalla sua corteccia , che sia fresco di Levante , netto, di color ve r da s t r o, e minuto ; e badare che non sia stato bagnato da acqua di mare , e non sen– ta di muffa : lo che conoscerai prendendo un pugno di caffè crudo . che terrai ben stretto , ed avvicinandolo alla bocca ci darai un forte soffio , e subito aprirai la mano e odorerai il caffè , poiché per effc!to di quell' istantaneo ca– lorico che riceverà dal soffio , tramanderà subi– to . se ne ha , cattivo odore. Bruscheiai dunque il caffè nel tamburretto di ferro, agitandolo spessissimo mentre che lo rivol– gerai nella fornella espressamente . finche diven- ghi color di castagno oscuro ; dopo lo ridurrai in polvere col suo molinello. Farai bollire in una caffettiera tre libbre d'acqua , e bollendo l ' imme rge r ai due once di caffè po l ve r i zza t o, agitando subito l'acqua con un cuccbiajo di le– gno, per impedire che sorta fuori dell'orlo della

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