CAVALCANTI - CUCINA TEORICO PRATICA - 1837 copia

190 la forchetta ed il cuecluajo. Baderai clic (ra tutti i' tondi vi sia una eguale distanza, la quale non può esser meno di palmi d u e , onde dar comodo a' commensali. Pe r ogni due coperti vi situerai una bottiglia col vino , ed un' altra con 1' acqua gelata , con i corrispondenti bicchieri , uno per cadauno ; e vicino a questi tutti gli altri bicchieri per i d i– versi vini fbrastieri che vorrai servire. Appresso ai bicchieri , ed a mezzo palmo di distanza porrai tutti i piattini di Iellate , com– poste , pastine ec. ; e poiché questi debbono essere sempre in coppia , formerai due cordoni simili da ambi i lati della tavola ; e se l'ussero molti , potrunno essere precisamente attaccati l ' u no presso de l l ' a l t r o. Tra questi piattini e quelli de' frutti situerai i piatti di cucina ( c on una d i s t anza, la quale sarà regolata dal numero di essi ) , meno le due zuppiere , le quali dovranno piazzarsi r impe t ta a colui che scalcherà , cioè nelle due lunghezze della tavola. In diversi punti della medesima situerai le sa– liere , pel numero delle quali ti regolerai eoo la sua dimensione. I suddetti piattini possono anche ( in vece del cordone ) situarsi in crociera , cominciando da ciascun punto della tavola , e terminando vicino ad uno de' piattini di frutti , che sono attorno al vase. Ed allora ne' quattro vuoti , che a for– ma di pettiglia resteranno tra la suddetta crociera di piattini ed il vase co' fiori, situerai i piatti di cucina , meno le zuppiere , le quali , corn^, ho detto , debbono sempre situarsi ai due cap j della tavola.

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=