CAVALCANTI - CUCINA TEORICO PRATICA - 1837 copia
I 9 2 ma di esse , serbando il metodo già prescritto , cioè portandosi alle spnlle di ciascun commen– sale , e sempre dalla sinistra , onde possa co– modamente servirsi. La zuppa però dovrà espres– samente servirsi in tondi separati. Terminato il p r anzo, immediatamente dovrà servirsi il gelato, Questo sarà presentalo, in ta– vola in una magnifica forma dentro un piatto adattato con salvietta al di sotto , occupando il posto ov' era situata la zuppiera. Lo scalco lo dividerà , e suddividendolo in tanti pezzetti ne formerà diversi piattini, quanto più precocemen– t e potrà , onde in un subito sian tutti serviti. Debbo ricordare ancora , che in un pranzo elegante dovrebbe anche esservi del poncio gra– nito , che in piccoli bicchieri sarà servito in dettaglio da un piatto all' altro. Servito il gelato , si dovrebbe passare nella stanza a caffè , ove di già dev' esser preparata una tavola con tazze attorno , con bottiglie di diversi rosolj , e corrispondenti bicchieri , eoa piatti montati di dolci , e con caffettiere e zuc- cariere con zucchero in pane fatto a pezzetti pel caffè. In vece delle caffettiere potrebbe anche situarsi nel mezzo della tavola una macchina con la stufa e chiavetta per somministrare il caffè. In questa stanza vi saranno ancora de' dome– stici capaci a poter servire coloro , che non vo– lessero servirsi da se medesimi. Ciò potrebbe anche eseguirsi da uno de'commensali s t e s s i, come per lo più è solito praticarsi ; che anzi si annovera tra le cosi dette galanterie , e special– men te quando vi fossero delle Signore»
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