COUGNET DA FLIPPARE- L'arte cucinaria italiana vol I - 1910
DEGLI ANTIPASTI, ECC. 269 Costolettine finte. Tutti gli apparecchi che s’addicono alle crocchette o rocchettini possono essere — a titolo di varietà — manipolati e foggiati sotto forma di costolette, di cui l ’osso può essere simulato da una crosta di pane fritto oppure da un frammento di maccherone, a cui verrà a d a tta ta una minuscola cartuccina frastagliata. Gli apparecchi di queste costolette fiute possono essere composti con svariate dadolate di volatili, di selvag gina, di pesci, di crostacei ed anche di polpa di raue (vivanda eminentemente italiana, sana, leggera e squisitissima), ecc., legati con una quantità relativa di farcia corrispondente, ammorbidita con della salsa ridotta. In questo caso, le costolette le panerete all’inglese, come le altre, ma la loro cottura e colora mento l’otterrete trattandole col burro chiarificato anziché colla frittu ra ordinaria. Nello stesso modo procederete per quelle costolette della cucina vegetariana, composte di passati lat- feggiati oppure di polentine o creme di cereali, che verranno panate all’inglese e tra tta te col burro chiarificato. 7 5 7 . — B it o k e s co lla panna ac ida alla Ru ssa . T rita te finam ente: 800 gr. di polpa sg ra ssa ta di filetto di bue con 80 gr. di b u r r o ; assapo rite con poco salo, pepe e odore di noce m oscata. D iv id ete q u e sta farcia in ta n te porzioni a p p ia ttite , che frig g e re te a guisa di b istecch ine ; in farin ate le legg erm en te e fatele g rille tta re n e l b u rro . D isponetele in giro su p ia tto rotondo. F a te sdiacciare il fondo r i masto nella casserola con un decilitro di p an n a acida (sm itana) e un d ecilitro di fondo legato ; la sciate rid u rre p e r 5 m inu ti, poscia v e rsa te lo sulle bitolces. G u a rn ite il centro- dei p ia tto con p a ta te g rilla te nel burro, e pon ete su cadauna bitolca, una o due ro telle di cipolla fritte nel b a rro . 7 5 8 . — B itk is alla Moscov ita . P ro ced ete come p e r le bitolces , p e r qu an to concerne la carne m ag ra di bue b en tr ita . D iv id ete q u e st’apparecch io in 24 b istecch ine ; p an a te le legg erm en te a ll’inglese e fatele colorire nel bu rro . S a lsate con due d e c ilitri di fondo legato e rid o tto , finito con bu rro . WB. — Si può so stitu ire alla carne di bue, la polpa di pollo e p rocedere come p er p rec ed en ti Bitlcis. 7 5 9 . — C o s to le ft e finte di lu c c io . P re n d e te 500 g r. di po lpa d i luccio, p erfe ttam en te p riv a della cu te e delle lische j tag liate la a pe zz ettin i, qu in d i p e sta te la bene n el mortaio, agg iungendole 200 gramm i di lj,irro ; assap o rite la farcia, mescolatele tr e cucch iaiate di besciam ella rid o tta e ben densa, e due tu o rli d ’uovo c rud i e fresch issim i ; d iv id e te l ’apparecchio in ta n te porzioncelle grosse come una noce col mallo, deponendole sulla sp ian ato ia in fa rin a ta ; ro to latele col Palmo della mano, qu ind i a p p ia ttite le colle d ita e d a te le forma di ta n te co sto le tte che m nnergerete n e ll’uovo fru llato ; p an a te le , e qu ind i fatele friggere in padella nel bu rro °ldarificato oppu re n ell’olio fino d ’oliva. P ro c e d e te come p e r gli a ltri fritti, e serv ite, se credete, a p a rte , della salsa di pom idoro ben p a ssa ta . NB . — A lla carne di luccio si può so stitu ire quella di salmone, di tro ta salm onata 0 di altro pesce grosso d ’acqua dolce o di m are, m an tenendo lo stesso procedim ento.
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