Confetturiere piemontese - 1790

*43 ii fapore dolce, e "che non ritenga più veruna afprezza : ella è refrigerativa, ferma lo fputo di fangue, ed i l fuper- fluo corfo del ventre, mitiga la fete , è giova ai febbricitanti bevuto con bro– do , quella verde però non fi dee ufare fuorché preparata con zucchero. Que- fio frutto in Latino fi chiama Grojjularia. Uvafpina verde al liquido. Avrete due libbre d* uvafpina verde che toglierete da una parte colla punta del coltello , oppure con un cura den- jje per levarle la femenza poi mettetela in acqua calda ben limpida che lafciate fopra un fuoco moderato finché tutta 1* uva fia afcefa fopra l ' acqua, ed allo– ra toglietela dal fuoco, e lafciatela nell* iftefs' acqua, aggiungendovi però alquan– to d' acqua fredda per rinfrefcarla acciò V uva non s* imbianchi troppo ; poi mettetegli dentro alquanto di fale, ed aceto per farla rinverdire, e divenir più chiara : indi la metterete in acqua frefea acciò perda l'agrezza; poi chiarificate due libbre di zucchero , e mettetegli dentro I l ' uva per farla folamente fremere, indi f la lafcierete un giorno intero nel zuc- j chero, dopo mettetela nella flamigna per farla

RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=