Confetturiere piemontese - 1790
• M l loprire il bacino per farle rinverdir e ; indi le rinfrefcaret e 9 e le metterete in una piccola quantità di zucchero , ed ivi le lafcierete fino al giorno feguente , ed allora mettetele fopra l o fgocciola * tojo, e fate bollire alquanto il zucche– ro , poi rimettetel o fopra le amandole , e lafciatele di nuovo fino al giorno le- guente ; la terza volta le aumenteret e di zucchero chiarificato , e la quarta volta farete bollire alquanto il zucchero, * e meffovi dentro le amandole le faret e cuocere finché il firoppo fia ridotto al ferii, ed allora le torrete dal fuoco , e le metterete ne* vafi ; oflfervando però, che vi fia firoppo quanto balli, acciò le amandole reftino in effo ben fommerfe . Amandole verdi al fecco. Le amandole verdi , che fi preparano al lecco , fi confettano nella ifteffa ma– niera delle precedenti , e foltament e fi prendono di quelle già confettate al l i – quido , e quando fe ne ha bifogno fi fgocciolano , indi fi prenda la quantità , che abbifogna di zucchero purgato , fi faccia cuocere fino alla confidenza della grojfa piuma , poi fi metta il frutto den– tro , e fi dibatta finché lia imbianchita , itïdi fi metta fopra una graticola . G 5 Amati-
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