Confetturiere piemontese - 1790
159 to y e quando il zucchero farà fufo met– tete queft' acqua in una forbettiera per farla ridurre in ghiaccio • Offerva^ione fopra le fragole. Havvi due forte di fragole , cioè una di domeftiche che fi coltivano ne' giar– dini , $ P altra di felvaggie , che fenza eoltura ne ? bofchi crefcono . Le prime £ono le più (limate , e intono maggior odore , W altre hanno per lo più un gufto afpro , ciò che fenza dubbio loro addiviene , perchè 1* ombra degli alberi le impedì di godere 1' azione de' raggi folari. Ve ne ha altresì delle rofle, e delle bianche non per altro fono diverfe di qualità. Devono fceglierf i groffe ben nu– trite y mature , e piene di fucco . QuefP è un frutto buono a* bigliofi , calma la fete, eccita V appetito , rinfre- fca, e tempera V agrezza degli umori , egli è aperitivo , e cordiale • In tanta fiima è la fragola , che fi ferve alle mi– gliori menfe al naturale con vino bian– co , e zucchero , il folo ecceff o può efler nocivo * La di lei ordinaria (lagione comincia in Maggio , e profiegue fino alla metà di Luglio ; e le miglior i fono quel– le del luogo di S. Mauro Torinefe . Compojla
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