Cucina di famiglia - 1921 copia DA FLIPPARE

100 g l i a, che avrete a tale uopo già s p i ana ta all'altezza di uno scudo. Sg r onda te q u i n di i ma c c h e r o ni d al sugo superfluo, e distendetene un suolo, che condirete c on p a rm i g i a no grat– tato (170 g r a mmi p er tutto il pasticcio), c on a l c u ni pezzet– ti di b u r ro me s si q ua e là, e c on qu a l c he c u c c h i a io di be– s c i ame l la e r i g a g l i e. Con t i nua te così finché avrete roba, r i emp i e n d o ne la f o rma. Infine tirate c ol matterello i l r i ma n e n te d e l la pasta e r i c o p r i t e ne i ma c c h e r o n i. P oi fatene 2 strisce colle qual> rinforzerete la c o p e r t u ra p o n e nd o v e la s o p ra in croce. A v– vertite di attaccare bene i n s i eme g li o r li della pasta. Do– rate i n u l t i mo la superficie c on un rosso d'uovo, e ma n– date i l pasticcio a cuocere in forno, oppu re cuocetelo io casa n el forno da c amp a g n a. Servitelo caldo. Patto n e l la suddetta dose serve p er 12 persone. 430. - Pasticcio di cappelletti. Questo pasticcio n on differisce d al precedente che in questo : vale a dire che, i n v e ce di ma c c h e r o n i, si ado- prano ì cappelletti a l la bolognese, descritti al N u m. 92. 431. - Pasticcio di riso alla lombarda. P r e nd e te la f o r ma prescelta, e dopo a v e r la u n ta inter– namente c on b u r ro liquefatto, intonacatene le pareti ed il fondo al di dentro c on la pasta descritta al N u m. 400, la quale avrete all'uopo s p i ana ta c ol matterello s i no alla grossezza di uno scudo, o poco più. V e r s a t e vi a l l o ra » risotto descritto al N u m. 88, s en za però a g g i u n g e r vi 1° zafferano, e con un c u c c h i a io praticatevi n el mezzo un vuoto, s p i ng e ndo il r i so a l l ' i n t o r no contro le pareti della f o r m a: i n di mettete in questo v a no u na m i n u ta di r i g a– glie, già preparata a parte, come è descritto al N u m. 302, s o p p r i me n do però l'agro di l i mo ne ; t e rm i n a te di r i e m p i' re la f o r ma c on u no strato dello stesso risotto, e, coperto il tutto c on u na s f og l ia d e l la pasta suddetta, fate cuocere al f o r no. Av v e r t i te i no l t re di s o v r a p p o r vi u na carta un t a, af– finchè i l d i s o p ra n on si a bb r o s t o l i s ca troppo presto, e tan– to per dar tempo di cuocere anche a l la pasta di c ui sono rivestite a l l' i n t e r no le pa r e ti d e l la f o rma.

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