Cuciniere italiano moderno - 1851
2U Se dopo avere messi i fiori d ' aranci nello zuc– chero, lasciate sul fuoco il calderotto finche non prenda un color bruno chiaro, al lora questa si chiama con– serva bruciata. — 834. C o n s e r va d ' o g ni s o r ta d i f r u t t a. Si fa incorporando nel siroppo cotto a caramella ( n. SOU ) una quantità di marmellata o gelatina cotta a marmel lata, ponendo quattro once di queste per ogni l ibbra di zucchero. — 835. C o n s e r va d i ffravole. Si farà uso di once otto di zucchero; ma questo deve essere ridotto al la cottura di un filo grosso, acciò la pasta delje fra- vole non gli levi i l potere di congelarsi: però sene porrà quel la dose che sembrerà giusta per non to– gliere i l filo, e si getterà al solito nella cassetta, come si è detto. 83fê. C o n s e r va eli r i b e s. Si porranno a cuo– cere a caramella once otto di zucchero, ed in luogo del l ' acqua ci si metterà il sugo di once due di ribes passato per velo, osservando di non togliergli i l filo; si stancheggi, ponendovi due gocce d' agro, e si getti al solito. — 839. C o n s e r va «li c a nn e l l a. Prendansi sei denari di cannella soda della regina, si metta a bol– l i re per t irare i l sugo, indi si unisca questo sugo a once otto di zucchero: si t i ri al la cottura del filo; dipoi si termini nel modo già detto di sopra. — 838. C o n s e r va d i r o s o l a c c i. Si prendano alquanti rosolacci; si pongano a bollire in pochissimo umi do; dipoi si premano in una salvietta, e con i l sugo si pongano once otto di zucchero a bollire a filo grosso, perchè il fiore suddetto dà della grossez– z a; si terminerà conforme si è detto altre volte. — 839. C o n s e r va d i e l i i na. Si prenderanno due denari di china, dei quali si farà un decotto, pas– sandolo a panno e stringendolo bene; si porrà questo umido in once otto di zucchero, cuocendolo a cottura di filo grosso, e si terminerà secondo i l consueto.
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