Cuciniere italiano moderno - 1851
l ibbra di zucchero in polvere: fatene una pasta con sufficiente quantità di mucillaggine di gomma dra– gante, fatta con acqua di cannella, o di va ini g l i a, o fiori d' aranci : e procedete come per le precedenti tavolette d'altea. — 852. IFastieelae la sete . Prendete due grossi di acido tartarico, una l ibbra di zucch' /ro pas– sato per istaceio di seta, venti gocce d'olio essenziale di cedro: formate del tutto una pasta con sufficiente quantità di mucillaggine di gommi dragante e fate come delle due ricette precedenti è prescritto. — 8-5:1 . i *as t iec l i e t i* v a i n i g l i a. Pestate in un mortajo di metallo quattro once di scorza di vaini- gl ia con un mezzo grano d'ambra grigia e un' oncia di zucchero in pan i; passate il tutto per istaceio di seta; mescolate con mucillaggine di gomma dragante densa, mettendoci zucchero bianco in polvere finis– sima a poco alla vol ta, finché la composizione non sia giunta alla densità della pasta da pane: si disten– de sopra un marmo con un matterello di legno , se ne formano quadrel l i, % si pongono ad asciugare nel la stufa, o al l' t r ia fresca ed asciutta. •— 85â. l*ìt*ti*5«lie ali «stìiìerano . Pestate come sopra due once di Mori di laiferano, due once di zuc– chero in p a n i, mezzo grano di ambra g r i g i a, due once di rami d'angel ica confettati; passate il tutto per istaceio; mescolate questa polvere con muci l lag– gine di gomma dragante fatta con acqua di zaffera– no ; metteteci a poco alla volta zucchero fine passato per istaceio, come nelle pasticche di vainigl ia pre– cedenti, e seguitate fino alla fine come per le me– desime. •— 855. I *as1 i ec l t e tìi c a n n e l l a. Quattro once di cannella, mezzo grano d'ambra gr igia, mezz 'oncia di scorza di vainigl ia, riducete in polvere finissima e procedete come nelle pasticche di vainigl ia (n. 853). — 85S. IPâ&stîecii e t li g a r o f a n i. Uni te a una l ibbra di zucchero in pani ridotto in polvere e pas- - •
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