Cuciniere italiano moderno - 1851
259 sate per istaccio di seta un poco di muci l laggine di gomma dragante fatta con acqua di garofani ed uni ta a una goccia di essenza degli stessi garofani; forma– tene una pasta e fate le pasticche come quelle di vai– nigl ia (n.8o3) . Le colorirete col color rosso (n. 640). — 8$?. Pa s t i c c i le di r o s e . Si fanno come le precedenti, adoprando per la mucillaggine l ' acqua di rose in luogo del l' acqua di garofani. — 858. Pa s t i c c i le «li fiori «li a r a n c i o. Si fanno nella stessa guisa delle precedenti, adoprando l 'acqua di fiori aranci per fare la mucillaggine. — 8511. Pa s t i c c i le dì caffè . Prendete una buo– na tazza di caffè, metteteci in fusione gomma dra– gante in polvere per formare una buona muci l lag– gine, e fate come per le precedenti di garofani. C O N F E T T A TI E CAND I TI — 8*1©. F i o ri di a r a n c io conf e t tat i. Pulite una l ibbra di fiori d' aranci non conservando che i petal i; gettateli via via nel l 'acqua; scottateli, fate loro far qualche bollore nel giulebbe: passate il l iquido per uno staccio, ed i fiori d'arancio che vi restano sopra metteteli sopra alquanto zucchero in pani r i – dotto in polvere: muoveteli con le mani per farli sec– care: metteteli dipoi sopra uno staccio asciutto per separarli dallo zucchero che non vi sarà rimasto at– taccato: metteteli alla stufa, e conservateli in vasi ben turati. Si può ancora, dopo averli fatti scolare, metterli nello zucchero cotto a perla ( n. 801), e siccome nel cuocere fanno un poco d'umido, a forza di evapora– zione bisogna r idurre nuovamente lo zucchero alla cottura di perla. Levate allora il calderotto dal fuoco e mescolate bene con una spatola finché lo zucchero non sia divenuto in polvere; versate il tutto sopra uno staccio di crine e separate lo zucchero dai fiori d' aranci, i quali metterete in un vaso diligentemente chiuso per conservarli.
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