Cuciniere italiano moderno - 1851
271 cioè mettendo subito in fusione le cerase con un poco di zucchero, garofani e cannella. — SUI». A l b i c o c c he i n gua z z o. Scegliete a l– quante albicocche un giorno o due prima che siano alia loro maturazione; prendete un giulebbe chiarito composto di due parti di zucchero ed una parte di acqua; metteteci un sesto della totalità di spirito di vino e un poco d' acqua di fiori d ' aranc i; metteteci dipoi in fusione le albicocche per un mese o due ; ag– giungete dipoi spirito di vino quanto è il siroppo , coprite il vaso e conservatele. Il mezzo più facile sarà di metterle a bollire con giulebbe ed appena alzato i l* bollore mettetevi dentro tanto spirito quanto sarà il giulebbe, facendo loro al– zare un altro bollore: dopo raffreddate metteteci acqua di fior d'arancio : mettete nei vasi e conservate turando bene; quando vi mettete lo spirito levate la casseruola dal fuoco perchè potrebbe darsi che vi prendesse fuoco. — 8119. Pesc l ie i n g u a z z o. Fatele in tutto come le albicocche: non ci mettete acqua di fiori d' arancio, ma il sugo di qualche lampone. <— 8118. Su s i n e i n guaz zo . Qualunque sia la spe– cie delle susine che volete impiegare scegliete le più tenaci, ma di buon sapore : mettetele al fuoco con acqua d'al lume (due grossi per l i bbra ): non le fate bollire ma soltanto stiepidir l ' acqua, ciò le ristringe e leva loro la epidermide; procedete dipoi come le albicocche. -— 899. P e re in guaz zo . Prendetele vicinissime alla maturità: fatele bol l ire nel giulebbe finché si levi con facilità la pelle: sbucciatele : accomodatele in un vaso di cristallo e versateci sopra il giulebbe nel quale hanno bol l i to, aggiungendovi un pezzo di cannella ed un sesto di spirito di v i no; dopo due mesi levate la cannella e aggiungete tanto spirito quanto era i l giulebbe. B I B I TE. — 9 0 0. V i n i. V i no d i f r u t t i. Prendete venti l ib– bre di cerase, otto libbre di ribes, sei libbre di lam-
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