Cuciniere italiano moderno - 1851

2TÎ — 9H£. V i no di c e r a s e . Mettete nel vaso nel quale volete operare cento ottanta boccali d'acqua, qua– ranta libbre di zucchero, e ottanta libbre di cerase senza nocciolo e schiacciate, lasciando fermentare come nel vino di ribes ( n. 901); quando la fermentazione sarà completa, travasate il vino ed aggiungeteci otto o dieci boccali di vino molto carico di colore: biso– gna aspettare a beverlo più lungo tempo di quello sud– detto di ribes. — 90S. V i no ar t e f a t t o i li u v e. Fate fermen– tare cento ottanta boccali d'acqua, trenta libbre di zuc hero, e ottanta libbre di uva sgranellata.- rompe– tela, ma non la passate per istaccio; agite in tutto come pel vino di ribes ( n. 901). Non sarà male nei tempo della fermentazione aggiungere una mezza l ib– bra di lamponi. — 904. V e r m ut a l i 9 u so To s c a n o. Coriandoli once 4. Enu la Campana « 2. Genziana « 2. Scorza di arancio forte « 2. — — Calamo aromatico « 1 e d. 12 Cannella della regina « — d. 15 Macis . . , « — d. 6 Pepe garofanato . . . . . . . « -— d. 6 Angel ica • « — d. 6 Garofani « — d. 2 Cardamomo « •— d. 12 Centaurea minore « — d. 12 Si metta il tutto in fusione in un barile di ec– cellente vino bianco dolce pei corso di ore ventiquat– tro ; dopo si assaggi, e se si desidera più fragrante vi si lasci di più : colatelo per calza e serbatelo pei bisogni. Questa qualità di vino è stomatica, e si dà in piccola dose ai convalescenti. Taluno mette una mezz ' onc ia di legno quas- sio ne l !' infusione. Questo rende il vermut un poco

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