Cuciniere italiano moderno - 1851

278 ostruzioni, mali di reni, difficoltà di orinare, oppres– sioni e g i ri di capo, reumatismi, respiro grave: ani- mazza i vermi ai fanciul l i, facendone loro prendere un cucchiaino per quattro o cinque matt ine; preserva da l l ' ar ia cattiva bevendone un bicchierino pr ima di uscire di casa, e fregandone il naso e le tempia. — l i q u o re a ni i—c oni agi o s o. Cascariglia once i / Chinachìna scelta « 2 Zucchero « 4e y 2 Cannel la di Ceylan grossi 3 Zafferano « y 2 Etere sulfureo « i / 2 V in bianco libbre 1 Spiri to a ventisei gradi . . . . . . . « 1 Dopo di avere polverizzato grossamente la china- china, la cascariglia, la cannella e lo zafferano si met– tano queste sostanze in un boccione col vino, lo spi– ri to, e lo zucchero: lasciate quest'infusione per due g i orni : filtratela, e quindi aggiungete 1* etere. Si prende tutte le mattine una o due cucchiajate di questo l iquore o puro, o allungato con una leggera infusione di thè, o camomi l la ec ., ovvero si prende u n' ora avanti di desinare. G I U L E B BI - — 9 £ I. G i u l e b be d ' o r z a l a . Una l ibbra di man– dorle dolci, e mezz ' oncia di amare, mettetele nel l ' ac– qua bollente e dopo sbucciatele, asciugatele, pestatele in un mortajo più fini che potete, e per impedire che facciano olio vi metterete di tanto in tanto mezzo cuc- chiajo d ' a cqua; spremete bene la pasta, bagnandola con un quartuccio d'acqua tiepida, e passandola per istaccio: fateci struggere a freddo una l ibbra di zuc– chero in pan i: gettatevi un quarto di oncia d'acqua di fior d ' a r anc i: mettete in un vaso, ponendolo sulla cenere calda per tre ore, dipoi conserverete in bottiglie.

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