Cuciniere italiano moderno - 1851
281 due volte per istaccio il sugo e la seconda volta ado- prando uno slaccio ben fitto. — 931. G i u l e b be d i m e l e. Prendete tre once di mele appiole, fatele cuocere in un quartino d'acqua: quando si disfanno, passate il sugo per istaccio di seta; lasciatelo riposare e decantate il chiaro: dipoi agite come pel giulebbe di cerase ( n. 929). — 93$. G i u l e b be d i p a p a v e ro s a l v a t i l o. Il papavero salvatico è un fiore che viene fra le biade, con cui si fa un giulebbe buono pel raffreddore: prende– tene mezza l ibbra, mettetelo in vaso con un boccale d'acqua bollente, lasciatelo in infusione sopra la cenere calda: fategli alzare dipoi due bo l l or i: passatelo per pannolino , spremendo forte. Chiarite una libbra di zucchero con un bicchier d' acqua: fatelo ristringere d'un quarto ; aggiungeteci il sugo, facendo questo pure bollire e ristringere fino al punto che mettendone una goccia fra due dita ed aprendole si formi un filo sottile, ma non lungo. — 933. G i u l e b be di f i o ri di p e r s i c o. Si fa nella stessa guisa del precedente (n. 932). — 934. T i n t u ra di v i o le i i i ami n o l e. Si pren– dano alquante viole mammole scempie; si spiccio– l ino e si tolga tutto ciò che non è petalo, perchè guasterebbe il colorito : si pongano tutte queste fo– glie del fiore in un vaso : vi si getti sopra un poco di acqua bollente, tanta che basti perchè se ne formi una pal la; mettete il vaso a bagnomaria, agitandolo di tanto in tanto pel corso di un ' o r a: levatele: po– netele alla stufa per ventiquattro ore : spremetele per pannol ino , e per ogni l ibbra di sugo adoprate due libbre di zucchero in pani di Amburgo spolverizzato, per liquefarlo con detto sugo a bagnomaria nuova– mente: quando sarà freddo levateci sopra quella poca schiuma che avrà fatto, passate per velo; ponetelo in boccie in cima delle quali porrete un poco d ' ol io, turandole con cartapecora. 16*
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