Cuciniere italiano moderno - 1851
283 dovi dfcllo succherò; quando uno se ne vuol servire, se ne inette un quarto di tazza, e si finisce di r i em– piere di acqua bollente. Per questo mezzo si ha dei caffè sul !' istante. — 93?. Caff è e l a t t e. Il mezzo più semplice è quello di mescolare i l caffè col latte; ma molti ado– prano latte in luogo di acqua nel farlo. — 9S9. Caffè e o l i 9 M O T O» Prendete un rosso d ' uo– vo , ponetelo in un bicchiere o chicchera con dello zucchero sopraffine in polvere, e col cucchiaino d ' ar– gento o frul l ino sbattetelo per cinque m i nu t i; dipoi versate a poco alla volta del caffè ben caldo. Questa bibita si serve per colezione. — 939.. Caff è eoi ruian. Hon si fa che aggiungere un mezzo bicchierino di rum per ogni tazza di caffè dopo versato nelle chicchere, e questo si serve dopo il pranzo. . — 940. Caff è e c i oc co l a t a. In mezza tazza di caffè indolcito si mette, finche non sia p i ena, della cioccolata ben frul lata. — 941. B i b i ta «li t hè . Vi sono moltissime specie di thè, le quali tutte possono r idursi principalmente a due classi, thè verde, e thè nero. Il thè verde è for– tissimo e agisce sui nerv i; i l nero è più dolcificante. Coloro che fanno uso di thè, usano di mescolare metà del verde e metà del nero. • - Per fare il thè, mettete in un bricco di quattro tazze? un pugil lo di thè: gettatevi sopra una tazza di acqua bollente, e dopo pochi minuti le altre tre tazze: lasciate questa infusione per dieci minut i: dipoi ser- vitevene addolcendo con zucchero in pani. Si serve con un vaso di latte, per chi ama i l thè unito ai me– desimo. I Bavaresi indolciscono con siroppo di capel– venere, unendo metà thè e metà latte. Y i è chi mette poche gocce di caffè ristretto in una tazza di thè; è molto gustoso senza urtare i nervi, i l quale effetto è prodotto in alcuni dal caffè. — 919. B i b i ta i n l u o g o d i thè. Fate una i n – fusione per sette od otto giorni in un boccale di spi-
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