Cuoco milanese e cucineria piemontese - 186 copia

507 allorquando è fredda la fate passare dallo staccio con un cucchiaio di legno, e v'incorporate un'oncia di colla di pesce. Prendete una cassa di pasticci, entro la quile ponete quest'apparecchio; quando ò fredda la mettete nel ghiaccio, e dopo un'ora la versale sul piatto per recarla in tavola. F l um- Pu d d i n gs ossia Focaccia d' uva. Tagliate minutamente due libbre di grassa di ro– gnone di manzo, una libbra e mezza di farina e met– tetela in un gran vaso. Mescolate a questa crassa una libbra e mrzza d'uva comune appassita ed una mezza libbra di quella di Corinto, aggiungetevi la scorza di mezzo limone tagliata ben fina, un pizzico di cedrato, sale ed un poco di zucchero, otto uovi intieri, due bic– chieri di Cognac ed un buon bicchier di vino di Madera e latte; impastate in modo di fare una pasta Unera. Fate bollire dell'acqua in una marmitta capace di contenere il Plum-puddings. Quando l'acqua bollirà mettete in un colatoio un cencio unto di burro e di farina e melletevi il vostro apparecchio. Dopo di aver uniti i capi del cencio metteteli) nella marmitta che collocherete su le estremità del fornello, non deve ces– sare mai di bollire per sei o sette ore perchè non ci vuol meno a cuocere. Mentre il medesimo cuoce si prepara la salsa seguente. Si fa cuocere come per una salsa ordinaria in una casseruola del burro fresco, un pizzico di farina ed un poco di scorza di limone e di cedrato tagliato, un piz– zico di sale e due cucchiai di zucchero in polvere. AI momento di recare il l'Iiiui-puddings in tavola si as– saggia, poi lo si cava dal cencio, si colloca su d'un piatto e lo si maschera colla salsa suddetta.

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