Cuoco piemontese - 1766 copia

43^ Capitole XXV. quando mettendovi due dita dentro , e poi ritirandoli, nel diftaccare un dito dall' altro forma un filo che non fi rompe , e lo r i t i– rarete ne' vafi proprj • Stroppo di Ciriegie . Prendete due libbre di Ciriegie ben ma– ture e fané, e levate loro le code, ed i noc- ciuoli , poicia mettetele in una pentola fui fuoco con un gran bicchiere d' acqua, fa– cendole dare otto o dieci bolli , indi patta– tele alla ttarnigna , mettendo poi in altra pentola fai fuoco due libbre di zuccaro con un bicchiere d'acqua, facendolo bollire, ed ifchiumandolo , continuando a farlo bollire finché immergendovi la fchiumora, e fcuo- tendola fopra il zuccaro , foffiandovi indi a traverfo de'buchi ve ne efcano delle fcintil- le di zuccaro , allora vi metterete fubito il fugo di Ci r i eg i e, facendolo bollire ifìfieme finché il Siroppo abbia prefo la fua confi– denza . Stroppo di Albicocche. Secondo il tempo che volete confervare i Siroppi metterete più , o men zuccaro * Per il Siroppo d'Albicocche che volete con– fervare da una ftagione all' altra , per ogni « libbra di frutto vi metterete due libbre di zuccaro. Prendete adunque una libbra d' Albicoc– che ben mature, toglietene i nocciuoli, da cui prenderete le amandole, e dopo di aver– le pelate le triturarete in pezzi , indi ta– gliarete in piccoli pezzetti le Albicocche ; mettete due libbre di zuccaro in una pen– to!»

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