Cuoco piemontese - 1766 copia
4 j 2 t Capitole XXV. VXL vafo d i terra be n coperto , ch e l o por– rete (opra d i cenere calda pe r tre giorni -> con calore eguale i l più che potrete , fenza che fi a troppo forte ; conoscerete ch e è i n confidenza allorché prendendo de l Siroppo con u n dito appoggiandolo contro F altr® , ed aprendoli tutti du e fi formi u n filo, ch e non fi rompa così facilmente, mettetelo ne ' vafi , e no n otturatelo finche fia de l tutto freddo. Siroppo d? Agrejio. Prendete du e libbre d i zuccaro groflòla- n o , ch e metterete a l fuoco co n un quarti– no d'acqua ; fate bollire ed ifchiupiare, fa – cendolo cuocere finché immergendovi la fchiu- rnora, e fonotendola fopra, foffiando a tra - verfo de ' buchi v i efcano delle fcintille d i zuccaro, mettetevi po i dell'agredo prepara– to i n quefta maniera: Prendete du e libbre d ' Agredo be n verde e grotto , toglietene i grappoii, pedatelo, e {premetene i l fugo , pattandolo i n un a da - migna be n denfa, lafciatelo ripafare , e r i – tiratelo a l chiaro , mettendolo ne l zuccaro per farlo bollire infieme finché fiano ridotti in Siroppo denfo , i l che conofcerete quan– do fi formerà u n filo nelle dita , come i l precedente « Siroppo di Cotogni. Prendete un a dozzina d i Cotogni matu- r i d l m i, toglietene i l d i dentro , e l a pel le, pedate i l redo, e metteteli i n una damigna torte pe r torcerli a forza, ed indi ricavarne in queda maniera tutto i l fugo ; lafciatelo
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