Cuoco piemontese - 1766 copia
Be' Stroppi. ^ é $f farà fatto allorché farà tirato in conlirte&* za j come fi è detto degli altri • Sireppe di Orzata . Secondo la quantità del Siroppo che vo– lete fare vi regolare te fopra quefta dofe: Sopra una mezza libbra di amandole dol– ci mettetevi due oncie di grani delle quat– tro fementi fredde , ed uaa mezz' oncia di amandole amare ; mettete le amandole ama– re nelP acqua bollente , ritirandole fubito per toglierle la pelle , gettandole a mifura che le pelate nelP acqua frefea , indi afeiu- gatele , e poi le petrarete in un mortajo colle fementi fredde i l più fino che potre– te : e per impedire che non fi convertano in olio vi metterete di tanto in tanto uni mezzo cucchiajo d' acqua , indi i temprarete la parta con un quartino d'acqua tepida l a- feiata infufione per tre ore fopra delia ce– nere calda ; partatela pofeia in una fernet– ta aperta , premendola fortemente con un cucchiajo di legno per farne efeire tutta efprertione delle amandole : prendete una l i b– bra di zuccaro v cotto, come quello del Sirop– po di Capelvenere, e finitelo nella fteifa ma– niera fopra la cenere calda. Siroppo di Papavero felvatm* Il Papavero è un fiore che viene nelle biade, con cui fi fa un Siroppo buono per il raffreddore . Prendetene una mezza l i b– bra che metterete in un vaio di terra,ver- fandovi fopra un boccale d' acqua bollente, e lanciandolo infufione per ventiquattr' ore fopra della cenere calda, indi fate^ìi daredi *e T a bolli ,
Made with FlippingBook
RkJQdWJsaXNoZXIy ODkxNTE=