Cuoco piemontese - 1766 copia

42 Capitolo i . ' " una caretta , un occhio di fcelìerc , e tre po r r i, i l tutto tagliato in piccoli pezzi , i ln mezzo bacello d > aglio , due garofani , met– tete tutto al fuoco, finché fia un po' colori– to , bagnate con acqua facendo bollire per un' ora, colate i l brodo per la ftamigna, ag– giungendovi fale, poi prendete un centinajo di caftagne di quelle marroni , oppure d i quelle grofle , levategli la prima feorza ,. mettendole al fuoco in una padela pertug– i l a ta , maneggiandola fempre finché l i pona Jevar e la feconda feorza , quando faranno foen mondate, fatele cuocere con una parte del brodo, in appreffo feiegliete quelle che fono intiere, per ornamento della mineftra y le altre le peftarete, e pafferete per una f ami g l ia facendone un fugo colato , che ba– gnerete col brodo, che fi adoperò per farle cuocere; fate mittonare la mineflra col bro– do di erbaggi, e quando fervirete , mette– t eg li i l fugo delli mar roni. La mineftra graf - Ha fi può fare nella fteffa maniera , metten– do in luogo del brodo magro, i l graffo • M I N E S T RA D I S P A R A G I C O L S U GO D I P I S E L L I I N G R A S S O , ED I N M A G R O* P E r fare una mineftra in magro farete UXÌ brodo di erbaggi come i l precedente , dopo d'averlo paffato per la fkmigna pren– detene una parte per far cuocere una libra di pifelli verdi , prendete degli, fparagi mez– zani quanti balleranno ad ornare la mine– ftra ; tagliateli della lunghezza di tre d i t a , fategli imbianchire all'acqua bol lente, met– tendoli dopo in acqua frefea, fattegli fgoc- ciol lare, e poi legategli in piccoli pacchetti : ta-*

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