Cuoco piemontese - 1766 copia
44# , Capìtolo XXVIL tutti quefti frutti infieme pe r metterli fa un vafo co l loro f$go , e l a metà de ' noc– ciuoli delle ciriegie benpefti: lafciate i l tut– to infufione pe r tr e giorni , indi paffate i l fugo i n un a flamigna pe r rimetterlo nello Jleffo vafo co n altrettanta acquavi ta, quan– to vo i avrete d i fugo, mettendovi tre oncie di zuccaro pe r ogni pinta di Rattafia ^ ed un fcaftoncello di cannella. Lafciatelo infufione yer du e mefi ; indi tirate il Rattafia a l chia– mo pe r metterlo ne ' vafu Pino di Ciriegie. ^Per fare cinque pinte d i V i no prendete quindici libbre d i ciriegie co n du e libbre d i uva fpina, ch e fchiacciarete bene iniieme ; pedate l i du e terzi de' nocciuoli ? ch e me - fchiarete colle c i r i egi e; mettendo i l tutto i n un barile co n tr e oncie d i zuccaro per ogni pinta d i V i no ch e cavarete ; bifogna ch e i l barile fia p i eno, e d allora i o coprirete f o l– lante co n un a foglia d i vite: , mettendovi attorno della fabbia finché pi ù no n bolla , non bollendo d ' ordinario pi ù d i tr e fetti- mane ; bifogna aver l a cura d i tener fem– ore i l barile pieno , aggiugnendovi fecondo Jo vedrete a diminuire de l fugo d i c i n i– gie ; pofcia quando ch e pi ù no n bollirà ot – turate bene i l barile co l turacciolo , e du e aneli appreso tirttelo a l chiaro pe r metter– lo ne'fìafchi. Rattafia di nocciuoli , e di femi* Per fare i l Rattafia d i nocciuoli bifogna prendere un a libbra d'amandole d ' albicoc- *be, fcegliendone k pi a belle 3 e mi g l i o r i^ £ pu è
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