Cuoco piemontese - 1766 copia
De'Trutti alt Acquavita , te. 447 fi può anche fervire delie altre in mancan– za delle prime : mettetele pofcia infufione in due pinte d'acquavita , una pinta di ac– qua , una libbra di zuccaro , un pugillo di coriandri , ed un poco di cannella per lo fpazio di otto giorni ; indi partatelo in un colatojo che fta ben chiaro , poi mettetelo nel fiafco : ogni forta ài Rattafia di femi , o d'altri nocciuoli fi fanno nello rteifo me– todo • Rattafia dì fior di cedro • Prendete una libbra di fior di cedro mon– dati , con due pinte d' acquavita , tana pin– ta d'acqua, ed una libbra di zuccaro,met– tendo ii tutto infufione per tre fettimane^ oppure per un mefe ; indi ^affatelo per un colatojo come gli a l t r i. Altre Rattafia di fior di cedro. Mettete in un vafo ben otturato una l i b– bra di fior di cedro, una pinta e mezza di acqua, due pinte d' acquavita , ed una l i b– bra e mezza di zuccaro: poi mettete que– llo vafo in una caldaia piena d'acqua, cfye farete bollire fopra il fuoco per lo fpazio di dieci ore ; pofcia levatelo dal fuoco , lafcian- dolo ben raffreddare avanti di tirarlo al chia- tOy e fi conferva come gli altri fopra. Rattafia di fior di cedro in UYÌ altra maniera. Mettete una libbra di zuccaro in una pen– tola con un bicchiere d' acqua ; facendolo feollire, ed ifchiumandolo bene , continuate fpdi a farlo cuocere finché immergendo la fchiu-
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