Cuoco piemontese - 1766 copia

Bel rutti air Acquavite! j te. 44 ? Rattafia ài Cotogni. Prendete de' cotogni , ch e mondarete dal– la lo r pelle , e da'temi , indi pelateli pe r cavarne i l fugo , premendoli i n un a ftami- gna , e fecondo l a quantità de l fugo ch e ricavarete,cioè fe faranno trepinte n e met– terete du e d i acquavita, e tr e oncie d i zuc - caro pe r ogni pinta, della cannella, de l co – nati dro , zenzero , e macis , d i ogni cofa con diferezione, facendo ilare i l tutto infu- fione per dieci , o dodici giorni ; otturate poi bene i l vafo i n cu i avrete pollo i l Rat– tafia , acciocché 1 aria no n v i penetri den– t r o; indi paffatelo pe r u n colatojo ben chia– ro , e mettetelo ne l fiafeo be n chino , por– tandolo i n cantina, e pi ù farà vecchio farà fempre migliore. Rattafia cP Anice. • Per fare du e pinte d i Rattafia d ' anice mettete un a libbra d i zuccaro i n un a pen– tola co n u n quartino d'acqua; fatelo bol l i– re infieme finché i l zuccaro fia bene ifchiu- mato , e chiaro : indi farete bollire a parte un quartino d'acqua, mettendovi tr e oncie d' anice, levatelo pofeia da l fuoco fenza bollire, lanciandolo inftihone pe r un quarto <T ora ? e mettetelo ne l zuccaro co n un a pinta e mezza d'acquavita , rivolgendo po i bene i l tutto infieme avanti d i metterlo ne l vafo ch e otturarete bene , mettendolo indi al fole pe r tr e fettitnane. Prima di metter– la le' fiafchi l o pafferete pe r un a ftamigna. Ratta-

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