Cuoco piemontese - 1766 copia

De Fruiti a IP Acquaviti , er, 453 vermini a 'Fanc iul l i, facendone loro prende– re un cucchiaio per quattro , o cinque mat– t ine. Preferva dall'aria cattiva, prendendo– ne un cucchiajo avanti d i efcire , e fregati- dofene i l nafo, e le tempia, Quefio liquo– re foddisfa coloro che ne hanno bifogno, e che T hanno adoperato nellefue occorrenze: ed appunto un a Perfona qualificata , e d i giulta probità m i afficurò , che eflendo i n - commodato d'u n fluffo epatico, che gl i ca – gionava un a melancolia continua, que(lo l i– quore lo guari affatto. Tavolette di regoìizia pel raffreddore. Mettete i n un a pentola di terra un a pin– ta d'acqua con una libbra di regoìizia ver– de rafchiata , e tagliata i n piccoli pezzi co n due pugni d i orzo , e quattro pomi di ra – ne t te, fate bollire i l tutto infìeme a fuoco lento per quattro , o cinque ore finché Ila ben cotto, e no n v i refti più di un bocca– le d'acqua, indi peliate bene i l tutto infic– ine, facendolo paffare i l più che potrete a forza d i braccio pe r un a itamigna , pofcia aggiugnetevi una libbra d i zuccaro purgato, due onde di gomma adragante liquefatta : fate feccare quella compofìzione a l fuoco , volgendola ferapre con un cucchiajo d i le – gno finché più non coli ; allora rovefciatela fopra de'foglj di carta unti con . alquanto d i olio , e quando farà fredda tagliatela i n ta – volette , che metterete i n luogo caldo a feccare• C A-

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