Cuoco piemontese - 1766 copia
45¿ Capitoli I M E fuoco, quando conofcerete ch e fi a abbacati* za ridotta v i aggiugnerete du e rol li d ' uova frefchi , temprati co n un cucchiajo d i cre– ma 5 rimettete poicia l a crema pe r un me - niente a l fuoco, volgendola pe r far cuocere le uova , no n l a lafciando bollire : termina– tela nella ftefla maniera come la precedente • Crema sbattuta. Prendete un a pinta d i crema buona , e poi mettetela i n un a terrina co n qualche fiore di melarancia pralinée, e tagliata be n f ina,un pajo d'oncie d i zuccaro fino, gom– ma ^dragante i n polvere groifo come l a metà d i un a noce , ed a mifura eh ' ella fi unifee levatela co n un a meftola, metten– dola fopra d i un a ftamigna co n un piatto di fotto per ricevere quello ch e cadera } prof- feguite a sbatterla finché no n v i refli pi ù nulla nella terrina , e fe no n ne avete ab - baftanza prendete quella ch e farà fgoccio- iata ne l piatto, sbattetela d i nuovo, ed ag – ge late la ne l compofticre • Al cuni v i fono che l a guernifeono co n citroni confetti ta – gliati i n file ; fi ferve però comunemente a l naturale . Quelli ch e amano i l cirrone ne pofiono mettere un poco d i verde triturato ben fino nella crema prima d i sbatterla;ed allora no n piccatela pi ù co n citrone confet– t o, m a aggiuntela ne l compofiiere i n for– ma di piramide ; e pe r cambiare vo i la pote– te aggiuftare in forma di molte piccole rocche « * Crema alla Vortoghefe. Prendete un boccale d i buona crema eo a un piccolo cucchiajo d 5 acqua d i fiori di me-
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