Cuoco pratico - 1867 copia

218 555. Vo l - au - ven t, Così chiamano i Fr an c e si un pasticcio ammann i to nel seguente modo. P r e n– dete del la pasta sfogl ia (n. 55<2), che avrete t i r a ta al la grossezza di tre c en t ime t r i; tagl iatela in f or– ma tonda od ovale secondo il piatto in c ui v o r– rete serv i re il past iccio; fatela cuocere in forno dopo aver la disposta sopra una l ami e ra unta di bur r o, e quando sarà cot ta e r igonf iata in al tezza, prat i catevi sopra un inc i s i one c i rco lare col la punta d ' un col tel lo ben tagl i ente, a fine di non smi nu z– zare la pasta, ed alzate questa rote l la, che v i ser– virà poi d i ' c o p e r c h i o; al l ora vuotate con a t t en– zione int ernamente tut to il past iccio, r i empi te lo con un i nt i ngo lo di anime l l e, schienal i, r i gag l ie di pol lo e tar tufi (vedi a l l ' ar t i co lo INTINGOLI), co– pr i te i l past iccio col suo coperchio de l la stessa pasta, e servi te lo caldo. 556. Cha r l o t t e. Il vero nome di questo pa– st iccio che st iamo per descr ivere, sarebbe in buon i tal iano melata, ma essendo invaso l 'uso di appe l– lar lo col suo nomefrancese, abbiamo adottato que– sto pur noi a fine di farci megl io comprendere dal la generalità. Ecco pertanto come si prepara la charlotte. Mondate e tagl iate in qua r ti le mele, togl iendo loro anchei Semi ; fatele disfare a f f uo c o in una casseruola con poc o v in b i anco, senza l a– sciarle b r u c i a r e; e quando siano divenute quasi una marme l l ata, agg iunge te un tèrzo del loro peso di zucchero, un poc o di canne l la in polvere, q u a l– che pezzetto di cedro candi to, e lasciate conden– sare al fuoco r imestando spesso. Al l o ra r i t i ra te la casseruola, e lasciate freddare. Intanto preparate delle fette di pane alquanto s o t t i l i, imbur r a t e le da ambe le par ti immergendo le nel bu r ro t iepido, e con queste fette copr i te i l fondo e le pareti i n– terne d ' una f orma adat tata o d ' una sempl ice cas-

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