Cuoco pratico - 1867 copia
1 n o v a r vi l ' acqua t u t ti i g i o r n i, si può conservare perfettamente sano per due o t re set t imane. Si conserva anche bene, tenendolo sempre i n– v i l uppato in un pannol ino bianco, inzuppato d ' ac – qua fresca, dopo av e r vi levato tut to i l latte che abbiamo i nd i cato di sopra. Bi s ogna avere però J ' avver t enza che i l panno l ino sia sempre bagnato, poiché cosi l ' acqua rendendo più denso il suo tes– suto, garant i sce i l bu r ro dal contatto d e l l ' a r i a, nei tempo stesso che lo mant iene fresco mediante l ' evaporaz ione. Vo l endo però che si conservi più a l ungo b i– sogna s t r ugg e r lo e salar lo. 15. Modo di c o r r e g g e re i l b u r ro d i ve– nu to r anc i do. Nel caso che i l b u r ro diveni sse ranc ido, si tog l ie questo di fetto col farlo s t r u g– gere in una g r an quantità d i. acqua ed ag i t ar lo il più che sia possibi le. Si lascia in segui to raf freddare, e quando ò rappreso si fa nuovamente s t rugge re senza acqua ad un calore non mol to grande, e si versa in un vaso di t e r r a. A l c uni propongono ancora di s a– l ar lo dopo la seconda fusione. f G. De l la c on s e r va z i one de l le uova. Si pongono le uova in una pan i era, e questa s ' i m– merge in una caldaja d ' a c qua bo l l ent e, e v i si t iene per un mi nu t o. Dopo che le uova sono state r i t i r a te ed asciugate, si conservano in un luogo secco , temperato ed oscuro. Con questa operazione i pori del gusc io r imangono c h i usi da uno strato di bianco d 'uovo , che i l calore ha coagulato i n– ternamente, e cosi vi ene imped i ta l ' evaporazione e l ' i n f l uenza de l l ' a r i a. Queste uova possono c on– servar si parecchi mes i. Quando si vog l i ono ma n– g i are affogate, si fanno r i sca ldare ne l l ' acqua b o l– lente^ ed aprendo le si t r o va che hanno i l bianco
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