DANDOLO - Enologia II - 1812

®4 2 SPIEGAZIONI Fig. o r e 5s Gr a t i c c i o. L ' nso d i questo e descri tto ne\Y opera a pag. 2 D 0 . Ne i pun ti À B f ig. 5 a 5 deve esser e smus s a t o, onde si adatti alle pareti del la benacc ia. Ne l la fig. 5i vedesi i l grat iccio À B al suo posto. Fig. 53 Pesarnosto o Gl eucome t ro. Qu e – sto strumento indi cante i l peso specifico dei mos ti è costrutto sui pr i nc i pj de l l 1 areometro o pesa l iquori 9 ma è assai più sensibi le ¿ egli è diviso i n gradi 5 e più i l mosto è denso , c ioè a dire più cont iene materie propr ie alla fer– mentazione vinosa , meno si app r o f onda, a l l or– c hé s ' imme r ge nel mosto ( vedi pag. 88 e nota 3 7, ) . Quando si vuol misurare la den– sità di un l i qu i do se n ' emp ie lo stucehio i n c ui T i s t rumen to si c h i u d e , e poscia s ' imme r– ge entro al l i qu i do r i s t r umen to stess o . I l p u n– to ove s ' arresta i nd i ca i l grado de l la dens i tà. Fig. 54 Te rmome t ro ( vedi pag. 256 ) Fig. 55 P e s a v i no, ossia Enóme t ro ( ve– di pag. 3 5 3 ) . Ques to strumento non mol to d i – verso dal pesarnosto , costrutto cogli stessi p r i n– c ipj 5 i ndi ca l a maggiore o minor densità dei- v i u i. E diviso i n gradi 5 e questo a di f ferenza del Gl eucome t rp tanto più s ' immerge nel vino quanto più i l vino cont iene d i spi r i to d i v i n o, e quanto meno di materia zuccherosa i nde c om– posta dal la fermentazione e d i sostanze sol ide* Fig. 56 Ar eome t ro o pe s a l i quo r i: serve al pa ri del sovraccennato strumento 3 essendo

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