DOTTOR ANTONIO - Il frutteto a tavola e in dispensa - 1887 c

37 dante una speci e di gomma aromatica ricordato pure da Plauto (Cure. Se. 2. a. 1). Tu crocimi, hi casta, tu bdellium. Dattero. - (Phoenix dactylifera). Mi l . Dàtter, 0 dàttal. - Fr. Dattier. - Ted. Dattel. - Ingl. Date. Il Dattero, o Dattilo, è i l frutto della Palma orien– tale , albero sempre verde della Barberia, Egitto , Giudea, Siria, America Meridionale e di molte parti dell'Africa. E diritto, arriva fino ai 40 metri d'al– tezza , e talvolta all'età di 200 anni e può portare più di 100 kilog. di frutto. I l suo legno è amaro e il frutto dolce. Da noi è pianta da serr a calda. Si propaga per semi, che con molto calore nascono dopo 6 settimane. I l suo nome dal grec o Dactulos, dito, perchè questo frutto rassomiglia l'ultima fa– lange delle dita. Nel linguaggio delle piante signi– fica: Riconciliazione. Le sue bacch e o frutti noc- ciolosi oblunghi, che danno le sue sommità, sono quelli che noi chiamiamo datteri. Si mangiano fre– schi e secchi — i freschi sono meno sani. A noi pervengono essicati e a bon mercato. E frutto sa– porito e di facile digestione, da dessert quaresimale. Si condisce dai confetturieri — serv e a fare uno sciroppo zuccherino e a prepararne colla fermenta– zione un liquore inebriante, una speci e di nettare 0 vino che una volta in Oriente era riservato ai soli sovrani. In Oriente i l dattero è condimento di pane e cibo ai quadrupedi. Coi semi torrefatti del dattero, si prepara un caffè' in Francia, che per la sua innocenza può collocarsi al limbo. I n medicina è adoperato come pettorale, raddolcente Bonastre ottenne dai datteri, succil'iggine, gomma, zuccaro e albumina. I l midollo della palma si mangia come

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