DOTTOR ANTONIO - Il frutteto a tavola e in dispensa - 1887 c

spontaneo nelle siepi delle montagne calcare e di Val di Noto. Nel linguaggio delle piante: Sollievo. Il frutto, benché più apprezzato della La\\eruola, è poco utile, perchè da noi non matura abbastanz a e però si mangia appassito. I l legno, assa i du r o , serv e all'ebanista, al tornitore™'?" piglia bon puli– mento. Sest o Papinio, console sotto Augusto, fu quello che primo lo portò i n Italia dall'Africa. Pli– nio lo chiama jujubas. La giuggiola è digeribile e può conservarsi secca . Se ne fanno decotti soavi e past e pettorali, ma questa è arte superiore. I l po– polo che la ved e e la mangia quasi sempre imma– tura dice per ironia : andare in brodo di giuggiole. Lampone. — (Rubus idceus). M i l . Fambrosa. - Fr. Fambroise. -Ted. Himbeere. -Ingl. Raspberry. Picco.lo arbusto perenne a foglia caduca , che cresc e spontaneo i n molti paes i d'Europa, e singolarmente nei climitemperati e freddi. Viene i n piena terra, vuol terreno fresco, sabbioso, sostanzioso, esposizione di tramontana, ombreggiata alquanto. Dopo 8-10 anni comincia a deperire. Da Maggio a Giugno à fiori rossi o bianchi, pelosi, i n piccoli corimbi, ai quali succedono frutti rossi, vellosi. Si moltiplica divi– dendo le radici i n autunno. È detto Rubus ida?us dal monte Ida dove i Greci, teste Dioscoride, asse – riscono d'averlo scoperto i primi. Nel linguaggio dei fiori: Dolce\\a di linguaggio. Dev e esser e colto appena sia maturo, perchè facilmente si guast a e cade . I l lampone è uno dei frutti più salubri e pro– f uma t i— è succoso-rinfrescante, di sapor e gratis- sirrio. E suscettibile di fermentazione vinosa, acida alcoolica. Contiene un olio essenzial e solubile nel– l'alcool e nel vino, ma non nell'aqua. Se ne fa sci– roppo col succ o solo — unendovi l'aceto se ne à

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