FRUGOLI - Pratica e Scalcaria - 1638 copia
448 Pratica, e Scalcarla cTAnt Frugoli Formionc Aflfricano perfido Ladrone, fu finucntore di Talare il Pefce, & fu il primo ancora che infalaflè l'Oche,e l'altre carni, ma di quello cer– to non ne fono , però lo taccio. Gafperia Comafca virtiìofa, e pudica, fi come Cogliono cfTere quafi tut– te le Donne Comafchca noftra era, fu la prima che empiffc alcuni Ptfci di herbe, di MarafchcdVua Paffen , e d'Aglio >& altre cofe ancora. Hippodomia Reucraca,fu la prima che cuoceffe il Pcfce, hora nel vino, &i hora neirAceto,e che vi accompagualfc il Petrofillo,c le Nocive la Sapa. Inuentori di diuerfe Viuande da graffo f e da mag r o, e di diuerfi fapori. Cap. V* C Lemente da Agufta > fu il primo che mangiale la Mofa fatta di vo– ua , e di butirojeon fpetic di fopra al prefente detta Tartara, e Lat* tatoola i ma ci manca il zuccaro , e l'acqua rofa , qual non doueua- no vfarlo anticamente in detta viuanda, & al medefimo fé li attrihuifce di effere (tato il primo a mangiare lo Stoccofis . Maccaria da Cremona, fu rinuentrice di fare le Tartare , come fopra » & anco di fare quella compofitionc , e cuocerla detta Nofctto > raccolta^ quella, conCauoli,& in alcuni luoghi d'Italia fi chiama Capponi, la-i qual viuandafi v fa a Milano , doue e hefi addimanda Nofella , oc è vn fa- pore ben antico fatto con noci, mandole, e mollica di pane imbeuera- tain brodo,con Aglietti,& herbettebuone,con fpetic dolci,e zaffa- rano, e pefto ogni cola , e {temperato con brodo, e vi bollito in Cazzuo– la quanto pigli alquanto corpo, il qualfaporc non vfa più. Licaflo Caldeo At Tinuentore di mangiare l 1 Voua , con il Butiro frefeo, e di farne le frittace, ouero Pefciod'Voua , e fiìfua inuentione di cuo– cerle nel fuoco,e nel tegame,con ottime,e buone fpctie,& Agrcfla dentro. Apprefio di alcuni Populi fi vfaua vna viuanda » detta Carica , la qnalo fi componeua di diuerfe cofe al guflo buone, la qual (i fi di fangue di Por– co | della quale ne fa mentionc Ouidio nel primo delti fuoi Palèi, e li Lidi; fvfauanoaffai frequenten)ente,febenechc fi crede che ne fuflc l'inuen- tore vn certo Periccone pentobro da Palermo, & anco tal viuaudafi vfain Affrica, & al prefente in diuer lì luoghi di Tofc ana, detta Migliacci alla Fiorentina, ouero fangue cotto 3 e fritto in diuerfi modi. E Clemente da Chiauari, fu l'inucntore di fare li Migliacci fopradetti. Mutioda Cefena pizzicandolo, fu il primo che mangiaffe Polpette^ arofto allo fpedo, e ci poneua dentro lardo , fpetic, fliluìa, & Aglio. Menippo da Setta legnaiuolo fu il primo che trouò il mangiare delle Bragiuole di carne, e lefoppreflate,&il mangiare delle Trippe di Ca– pretto, con Cafcio ,Pctrofillo> e fpetic dolci fopra ,& il mangiare dello Spolccco, qual Viuanda è vnfapore molto aulico, fatto con Mele, Vi– no , e Pane bruftcllito, & fpetic. Sa-
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