GARZONI - La piazza universale - 1589

F N 1 1> E R S éff t & 63 Cicerone nel primo de Natur a Deoru m c Dìagora,TMagora,&altri affai. Suetonio di qttefia arguifce Caligula imperatore,perche nel Campidt- Su gl'iofuffurrandò parlava con Gioue,& qualche volte ancora lo villaneggia ua.Floro nel terzo libro n arguifce parimente Simo Duce dt una moltitudi- ^° ne di ferui,perchejiafcollain bocca una noce con dentro delfolfero, & del fuoco,f orlando foffiauafuori alcunefiamme,per dimoftrarfi un ISlomedi- wino.Celio nel terzo libro nota un certo Tfaphojl quale^iffettando la diuini c tà,fece inflriàre alcune Gaze loquaci,le quali libere volando dicevano,.Tfa pho cvn gran Dio. Demetrio dopo Aleffandro Magno,con quella fintile af fettatione fi fece nominar figliuol di Gioite. Salmoneo figliuolo dEolo fimii- lava di vibrare fulmini in aria, per dare à capire à quei di Slide, che foffe Dio. onde Virgilio nel fello dice. Virgilio. - Vidi& crudeles dantem Salmoneapoenad, Dum fiammas Iovis, & fonitm imìtatur Olympi. Ter conto deldiSfregio Dionigio ènotato da Lattantio, perche con fcher i at ta no aperto tolfe la barba d'oro à Efculapio figlimi d'Apollo, dicendo, ch'e- ra'mconuemente che ilpadre fi dipingeffegiouene, & fenza barba,& il fi– gliuolo vecchio barbuto. Heliogabalopreffo di Herodoto,nel quinto libro Hero delle fue HiUcrie, beffeggiò apertamente la religione de'Dei,perciò che con irrifioncgr•andifjìma congionfein matrimonio vraniaDea, ciocia Lu– nari fuo Dio ch'era il Sole. L'oppofto di quelli fon sìati<& fono iprofef C«t*w fori delle tante Religioni Chrilìiane, il Catalogo delle quali da diuerfi ferii- Rel tcrihè framille opinioni varie più giustamente raccolte che poffibilfia chriftia flato; come i Canonici Regolari Lateranenfi fignori al prefente dell'ifola ne . Tnm'uana, & del calìello dell'Aragona, Baronia del Regno T^apolitano, £ zno , ? origine de'quali è difecfx dagli A^polloli.Ondc vicenzo Vefcouo "Belva- jjj tenfe, nel decimano libro del fuo Speculo Dottrinale, al capitolo fefio V j decimo, dice. Orci o canonicoru m Regulariu m prim o ab Apo- vefcou ftolis, pofte a à beat o Auguftin o regularite r fùitinftitutus. così Belu £ee il "Beato Antonio nella feconda parte dellafina Cronica al Titolo quin- Bole todecimefd Volteranno nel libro vigefmoprimo con quelle parole. Ord o Canonicusnó tama b Auguflin o iniìitutus,quàm renouatus , ab Apoftoli s enimfampfit exordium . così Benedetto duodecimo in vna fua Efirauagente:& Eugenio quarto in quella bolla dirrctta ai padri di Frigionaia,dottefon quefie parole inftrte. Huin s profediò iacr i or - dinis, & fancìi propol i ti pof t fancto s Apofto]os,primu s in Al e xadrin a Ecclefi a Marcu s Pett i Difcipulu s fuitinftitutor , &c o ditor,&gìoriofusDocìor Auguftinu s eosdiuini s regulisde - CO£m\t.Quellefono anco le parole di Refeto Dottore TarifienfenobiliJJì ino, nel libro de Religion e Ecclefiaftica , alTitolotrigefmoquarto. Rofeto De ipfiu s Canonic i ordini s anticjtat e nó ex Icertisau&orib . re perimu s

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