GARZONI - La piazza universale - 1589

V N 1 V E K S. <A l E. Jon detti anco Barnabiti, i Teatini furon fondati da Gfiouan "Pietro Qa-af– fa VcfiouoTbeatino, che dopo fu fitto Cardinale,& pofcia Tapa, &fu detto Taolo quarto,concorrendo allafondanonedicottoroinftcme con lui il Signor (aictano Tiene Vicentino Tmtonotario Apotto'ìcoil Signor 2?» uìfiiiio Colle esfleffimdrino,c il Signor Taolo Romano. I Giefu ,">:: 1Giefuitifurono insinuiti da ìgnatio di Loyola nobile Spagnolo , nel- d u " tanno i s 4 o. folt o Paolo ter%p Farnefe. • La :, lACongregationeéqueifacerdoti t cheraccoglionogliOrfàneUi,fuin- gacion e Rilutta da Girolamo Mianigentiluomo venetiano del i > 2 8. <jf £.* C j? LaCongregatione ài S. Spirito in Sajfia diurna principiò l'ano U p 8. Orfaael- fotto innocentio ter^o. li . • LaCongregatione de Bianchifuinttituita del r 39 6. & fu estinta tan– no del'Giubileo 1400 . • Que i: L'Ordine della uiftone in Ethiopia ritiene in un monaflero foto detto di Jp«:> to "Brifan,ukino alla Città d'Ercoco,della quale è Signore ilBarnagaffo fud- f ^ianchì. - difo al prete [ani, più di tre mila frati. L'ordine Barnarratoti Catalogo delle Religioni fon dauuertire tuttiiRetigiofi in della V i ìtommune chela ruma principale delle Religioni ( come ben difcorreF. "° !,e . "RobertoRkhardinoinunfuocapitolo)da quindeci caufeprocede, & de- E " 1 1 0 ? 1 1, r'iua. La prima eil pigliare indìfcr et amente fra loro perfoniinutili. La feconda,indebitamcnte& negligentemente inflituireinomtij alla proba- ùtneprefìdaeffi.Later%a,ìlpigliarlidaputti,nonbattendo giudkio ,ne - R<j _ •firmo. La quarta,il non ejfamiaarc bene l'intentione principale dì quelli, berte R fbepigliano thabito loro, La quinta,l'omiffione dello studio ; & della de- chardin uotìonè.La fefia d'andar girando, & uagando, così i prelati ,come i fudrìti. i Lafett'maJapromoiione a i gradi fuperiori di confanguinei, .t'amici adula tori,&di perfineimmeriteuoti. L'ottauada troppa cupidità,& follecitu-. • ; érte delle cofie temporali. La nona, la diffimulatione degli errori, & l'in– debita correttione. La decima, le uifite negligentì,&malpefate. L'unde– cima, la malignità de' tempi noflri,^ degli hnomini di quetta età troppo cattiua. Laduodecima,latroppaabondan%a,& moltiplkationcdi ordì ni, capitoli, eftatuti. La terzadecima/inefyerknzafignoranza ,&gio- Menez^a d€pre lati. La quartadecimaja minittratione iniqua, & il com- ' L partimcntoindebito,che fàuno i fuperiori ai fiudditi. La quintadecima, l'amor carnale portato a parenti di fuor'a, i quali fi donano i beni& la robbadalmonaflerio alle quali caufe io aggtongo una delle potiffime, chtè il troppo amore che i prelati portano afe s~teffì,effendo rigor'ofii poi uetfo ifiudduiloro,perche uoltatalarepublica in tirannia, il Juddito Fj>rezg* jlprelato,& impugna tutte lefiue anioni, riputando non hauer di confiìèn '*&,fe cantra lui procede come contra publico tiranno AGnde la fiomma •..''> 4d tutto confitte in un buono, difiretto.&moreuoìpastore, perche non £ ì così

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