GARZONI - La piazza universale - 1589

7 ° * • / U Z 2 jl tosìageuolmente• s'alza» te corna-contro.'un tale, come fi fcLcontrdm tiranno fuperbo, & arrogante. Vn vero ^itfofo poi è definito così d Eusebio . Eufcbio in un fìio firmane. Veru s reiigiofu s d'ebe t eff e nesleò quietis,iuga x voluptatisappetitorlabori s ,patien s abiedio impatien s honoris , paupe r in pecunia,diue s in confdentia mih s ad merita,fuperbu s ad vitia . Fra tanti %eìigiofi per aliami e memi è chiara cofa ritrouarfi ancora i varij & diuerfi ordini dì tanti Ca ttalier'ficbe con militia Chrifliana difendono da pagani, & infideii ilidì no De Caua- ^ r i , e ! e r ' ll der e.furono i Caualieri chiamati da Romani con ttocabolo latin lieri . " Eq u ^es, e Romolo fu quello,ficondo Dionifio, ch'infittiti l'ordine di ef qualifuron detti Cdctesffeccndo'lparer di ^intìa,da un Duce di 'Romolo Antia. chiamato Celerefilqualfuprcpoflo d tre centurie di loro, le quali eraman– tenute da lui tato in tepo dipace.quato diguerra .Onde Liuio diJfi.Trc tosRomulusarmatosa d cuftodia m corporis,quo s Cele liuio . nominauit,no n in bell o folurn,fe d eria m in pac e habuit. per te/limonio di Tlutarcofuron leuati poi da 2{uma,ma da altri Re furon refìituitijeggedofi che Lucio Bruto fu Tre fitto de-Celeri dopo la morte d Fefto. quello:& Fetta narra,che tali furon detti an cara Trcjfuli da un luogo d Tojcani prefio da loro finza opera di pedoni, & Plinio aggiongc, che an furon detti. Flexumenes.Crebbc poi col tempo quefivrdmein modo(co Phrao . me i en m r r d C o r n e i i 0 Si g 0n - t0y ne if ecor j 0 i^ ro £ ) E A ntiqu o iur e C murri Romanorum ) che nella potenza & grandezza non filo con Ca-lo S i ^ eCOn ^ a P^ e '^ 0 0 1Senatori >nia effer citòcon'-tuttiloroinimicitie crude* oonio. " l ' l -Seriuono Valerio MafiimofiDiomfio,& Fefio,che alle tre Centurie di r Rp molo,cioè de'%annefi Tatienft,& Luceri,il RePrifio n'aggionfe altre tre aumentado in questo modo l'ordine equeilre,al quale effer siati fopr Cicerone. \ Cenfori moftra Cicerone nel terzo delle leggi, & no tutti qitelliche m uano a cauallo erano debordine equeflre, ma quelli che mìlitauano con c uallo publico & militare,e(fendo eletti dai Cenfori, cheportauano per Velleio. gno d'effer distinti dafinatori,un chiodo anguttoffecondo Velleio., por done i Senatori un largo,p attintane della plebe,uno anello in dito do vlinio ajfignatoloro daC'enfia. Sileggeperò nell'Hifioria di Diogene, Dione, che anco i Senatori portarono in dito gii anelli d'oro. Quindi auenne, quelli,chedaimagìttratirìceueuanoanellidoro, godeuanonon la dignità de'Camikri 'Romani,mai priuilegi almeno, &lefj"emioni loro, come QmntoRofcio Comedo,chc fu donato d'un anello d'ero da Siila Ditta lofiriba di Caio Vene Pretore, & Lakerio ornato da Cefire Dittatore, delmedefimodono. Fra Caualieri Ckni~ì.ianì s'enumerano.i Caualieri d Malta prima detti Caualieri Gierofilomlta>ti,e poi di S. Cfwuanm,e poi Caualieri diRhodi J & finalmente di Malta. L'ordine loro fuprincipiatoJecondoVin ài Malta, cenzo Himrìcofanno 1120. Tonano la croce bianca nelpeuo,&uiu« no

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