GARZONI - La piazza universale - 1589
V ^ I V E R SU L E . 7 7 co come vii caprone, facil da leuare come vn buffalo,qvando lafua ficien- %a fi vende a) bagatini, la /apiewia a) (aratanifil giudicio à bezjeti di lat– taia dtfirettione non babbi regolala regola non babbi forma, la forma non babbi /oggetto clxe regga a\ nixrtello,che cofit di grati a dee dire i l fità- dito in tal volta?quando il prelato è ambttio/o come un pavone, iracondo come un gallo d'India, furiofo come vn cauallo,varro,&in Uabile cornea vn Camaleonte, ingordo come vn Lupo,auaro come vngriffòne/u/furio/o come un Or/o,ociof> comeunTafìo,ceruellino come vn gatto, ridicolo co- mevna fvmia, caprìcciofocome unamadaraffo, ofiinat» come vn mulo, iniquo,&peruer/o come là mala befiìa, doue hà da uoltarft allhora il mi- fero,&-sfortunatofiuàdito?Ma,fepcafoilfudditofitrovaancor'ejfo del- lamedefìmafiampadelprelato,allhorafi compifie lo erica,allibralabac- tana delle dijfdutioni èperfetta, allhora la/emina de'vitij è colma, come fi deve, allhoral'armario delle fieleraggini è ben fornito ficondoil doue- re,allhotaìho^daldìS,.Vincenxoè%bìlìtoà modo .. 'Dwebbe torn– ino litidìto principiare dall'honor e, & dal timor df delio, fiuccedendo die– tro à quesìolhonore delprelato. onde Sgottino nella /uà regola dice. Ho- norecara m vobi s pradatu s fu; vobis . Si legge àqttettopropofito,. che la 'RepublicadeSycionij fu fempreingrandiffimo fiore, fincheilfiero Col tegio loro chiamatoTaslophoro, &il fiommo facerdote chiamato Cbar- tnìo fu rispettato, &- honor aio come il debito richiedeva. & quando per l'ìnfólenxade/udditi fuintermeffo quello honor e, allhorailtutto andò finitamente in mina * Gli Atbenicnfi finche venerarono fommamentc il loro Archierofyne , Eleoubatide, Bu%ige, e tutti i fieri Magistrati,, accrebbero fuor ili- modolo fi ito-della r R^pub..loro,.maquando-à cottem- piattone d'alcuni Filofofi* cioèdìTrotagora, Diagora, & d'altri, ìntroy dttfferolafalfa. openinneche Dio non foffe, & ildi/preggw de minifin fa- cri^tlthorapre fero il decoro- della Reputi, prima felice veramente ygr for– tunata . Fin- dal'tempo di Numa Tompilio hvomo.religwfo parve che la^j Repub.Romxm andajfe ogn'hora augvmentando, peri'honor e portato ai Dei, tgra'fitcerdotiloro;ma poiché Clodia violò il tempio della Dea "Buo– na, &portòfì pocoriipetto ai facendoti di e/fa,patite che comincia/fé la ruinx,& deflrvttione di quesla R^pub. per avanti così altiera , & glo– riofa:. Deurebbepoi l'ottima fuddìtovbeair volentieri al: fio prelato, & e/fere offequems ai mandatidiqvello ,per effer tale il comandamento del Signoresche dice m y . M-ittheo. Oaini a ergoqaxainqu e dixerin t uo - bis r ema t e ^ faci te. 2\£? devesìraccarfi.dis/ftquir quel tantoché egli ò placidamente,o< tmpw^ditramentegliimponga,rkordandofi; dell'effem– pio poetico d'Hercole-, che pximastraccò-tìmidìofit Giunone in coman- dargliycheegli fitfracea/fé'mferuitlà:& de&'vfimza, de'popoli. dìfebia, chef comeriferifce\JntonJo,Tanor.mitanel/: fecondo l'erodedetti, & fitti
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