GARZONI - La piazza universale - 1589

7$ : T l \ a z z dt fatti del Re ^Ifonfi )fe benhanno in odio il H&con tutto ciò con trom tamburi, & flauti allegrarne» te lo riceuono, & lietamente l'vbedifco oltra che 'Paolo apostoliprtcifamente comanda . Obedit e praepofiti uefmsetinr n difcelis . Doterebbe anco il buon fuddito pregare ard mente Iddio Per il fuvpr'ciato•ainàtatìovedegliapostoli, che prega- ronper Ticiro,mentreerain carccre.cndeneglitAtti spollaiici è firi to.Òtmo aurein h'eba t fineintermiflìon«ab ecclefiaproeo . qflaora tione dmandattA S.Tsul o à Ttnffalomc tr.fi,fruendo loro, & dice Fratre s orat e prò n obis . Deurebbe anco tener del fio prelato buona tiene. Vero Paulo ai Corintbidiceua. sic no s exiitime t hom o u t m idftrosChriftijCJ^difpeniàtores myfteriorumJDei , 2 \Jo» deurebbe mormorar diluì, per femore il precetto di Tallio aCoiojfenfi . Neq ìmu-muraueritis/icut quida m eoru m miumurauerunr , & aferpen - tibu s perier u m.& in fomma al buon fuddito s'appartiene d'effer'hu le,piaceuole,modeiao,vbbidiente,fobrio, temperato,conÌmÌte,mifiricot diofi,caritaùuo,sludiofo,deuoto,religiofi,edabene-.enon fuperbo affetta. to,uanagloriofo,altcro,uano,ìafciuo,hummfla,caprìcciofo,bi^ luto,uagabondo,otìofo,indeuoto,irreligiofo,lìcenticfo^ te, sfrenato,fcalpefiato,difcoh,pnfimtuo[e,e timer ario,come la mode età neprouamolthperche quando ìlfuddito fi troua a quella foggia, che una beflia contende contrai altra, ilmonailerto ctaufirale famig piùpreslo la fucina di Sterope,& di Bronte,b la spelonca de (fyclop'hc un conuentodi,eligiofi;conciofiache il prelato braua, il fuddito grid quello minaccia,quefìo non cura,uno sinfuriafi'altro s'inaura, quello i giuria,quelli oltraggiala vno s'odon uittanie, dall'altro uituperi, e fi mente dalleparole fi. mene àfiat ti, fi tocca all'arma, le campanejuon doppio,& bene fj>eJfo qualcuno' riletta quel che non vorrebbe' Depredi - m o r p er fl n ir que?io difior fi )i predicatori del verbo d'iddio fonpre ti d'uno vffìcio principale,eh e nella chiefa fiafl come s'hà ne'fanoni, tr a da Hxretic i cap . ctim exiniuncto .5 'o« chiamatiper la loro ecceU %aTrofeti da S. Gregorio nel fio p afiorale, fopra quelp affo di Hitre Propinerà: etri uidemn t tibi faKa,perche effi prenonciano le cofe futu cioè la gloria ai buoni, & le pene ai cattivi . Sono anco detti ang l'isìeffo nel trigeftmoquarto de'fuoì morali,per effer noncif dIddio ,fi do ildetto del Tro /èfa.Annunciauerun r oper a Deij& fc&a eiu s intell e xerunt.é/ " quei/ètte^ingeli,che preffoà Giovanni nell'Jpocaliffe canta– no con le fitte trombe, fignificano i predicatori ne'fitte Siati della predicanti cofe diuerfije quali fon compre/e nelle parole della pre •ISueo n e l° ro > cme W quel luogo iipone beniffimo Hugo Cardinale fono a Cardìna - ft ri P efi q»eslo,che l'vfficio loro è un'ufficio ^fpoflolico, effendo fiat 3e. fio loro da Chrifio.Eantes i n uniuerfu m mù d u m predicat e Euange omni

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