GARZONI - La piazza universale - 1589

V 3\( I V E P % S A LE. 82 9 nofira in diuerfipaefi ritrouate,come d K Alemagna,di Francia,d'ltalia,oue frpedonoperfettiffime concie dagl'ingegni[ueggbìatìpofle invfi,® ben– ché Gìouanì Tefiorg nefuoi Epìtomi faccia mentirne dell'ottime pelli,cbe dalla Tana Castello già de' Signori Vene ciani, fi tranno ; & altri narrano G l ° u a n n dellepelli,cbeinToUpnia,e netta Resfia, & nella Mofiouia fi fanno eccel- e ° n " lentìsfime,nondimeno komiai quefiarte è ridotta à tanta perfettionene' paefi noflr'hche poco hdbbìatno da inuidiare alle regioni forafiiere, ® pel legy'me.Il mod o daccomodarle.fi carne è àìuerfinellifierienze, cofì e nota biligrandemente,perche in color dìT^àbhia v'interviene tartaro di vin biancd, fat commvneifcorze,dìgambari, & altre fantafie ; in color ver? dev'intervengono grani difipincervino, a!lume di rocca, cenere dìfierco dipecora,conalcunealtre particolarità ; in color rofiov'ìnteruiene il ver Zino, la gali a, & la lesfia dolce ;in colore azurro v'interuiene la fioì-za dell'uua negra, lapoluere dlndìco , & alcune altre cìrconflanze, che il Rjtfcelli b anotatomei fio Alesfio in molte cofe verìsfimo, & ifperimenta- \\ Rufce to. Hanno poi cotesliTellicìari non poca lodeddèpregio,® valorccbe co li- fìano le pèlli da loro perfettamente accende® accommodate, perche le pelli di CatiìglUdifaìne, ceruine,le uolpifilupi cernieri, i martori,! ttarijd dosfì,izibellini mantengono l'arte in credito,- ® riputatione apprejfo d gentìlhuomini, ® Signori.. J<(e con quefle lor lodi hanno gran cumulo di vitìjbiafimeuoH in loro,perche non fi ritroua,chicommunemente di lor fi •dolga, fi non diqueflo;chea guifa de'Sartori giocano un poco di mano, pi– gliando così unapellc per uolta,® accomodandofi alquàto,® fiepanno per [orte.cofi all'ofcuramofirarti qualche pelle tarmata, 0 troppo colrafiio fcarnata, 0 chefia emendatadapiu bande,ouero venderti un caflrone per vn cernette, non mancano del debito alcune fiate. Hanno ancor qnefio ui- tio ìnfiealle volte che ti danno pelli nostrane per concia di Spagna,o di Ger mania, 0 di Fiadra,e ti uendonovnalafagnafiottilijfimapelle da acqua,ch'è una cofitafaggiridicolofa,®' a fiochi,® imprudenti molto dannatole,® nociua,ma il tutto procede da cuoiai,iqualifi dimandano latinamente Alte t'arij, oueroCoriàrij F, fecondo che il Spagnuolo chiama il Cuoiaio Cortidon queadobacueros,® di questi fa mentione Tlinìo nel libro decimofettimo al capìtolo nono. Et nell'arte loro fi trovano le tine,e'l calcinaccice'l met ter le pelli a molle, emetterle nel calcinaccio, e [cornarle, & acconciarle con tutti quei modi,® maniere,cbe fi vedono in Rpma,in Milanodn Vene. tìa,in Alemagnd,® altrove dove quefto mtfiierofin fi slefio fior co, & vi- le x rna di buon guadagno fe efiercìtato affai.. An norarione fopr a il Difc. exxvij.. Intignand o il Piouano Aiioto à vn pellieciaro,qua H fofTero le più tri (Te pelli del mondo , dille ch'eran o tre, quella del Leone, quella della uolpe , &querkdell'A- £110, DE

RkJQdWJsaXNoZXIy MjgyOTI=