GIAQUINTO - Mangiar bene per vivere bene - 192 copia
Intanto avrete messo in una casseruola^ (i* 1 cui la quantità dei cardi vi possa stare comodamente,) un pu- gno di far ina, un po' di sale, ed i l sugo di un paio di l i - moni. Aggiungete un pochino d'acqua, in modo da for- mare con tutto ciò una pastel la piuttosto l i q u i d a; in questa mettete i pezzi di eardoni sgocciolat,i e con la mano o con un mestolo, stropicciateil a l cuni mi nuit in essa, poi r iempi te la casseruoal d'acqua, mettetela sul fuoco, e girandone i l contenuto di quando in quando, fate bol l i re per una mezz'ora e più (1). Levate dal fuoco la casseruola, sgocciolate i ear- doni, aggiustateil in una casseruoal più ristrett,a r i co- pr i t eil di fette di lardo, o di prosciutto, aggiungete del brodo, fino a r i c op r i r l, i in cui vi sia del sale, collocateci su un disco di carta palomba o al t ra carta resistente, e fate cuocere lentamente per due o tre ore. Giunto il momento di servirvene, tiratele su dal loro bagno, collocate sopra un tovagl iolo, tagliatene i torsoli in due o più pezzi, disponete i eardoni in una f iamminga e condi teli con burro e parmigiano. Ca r d o ni f r i t t. i Scolate i cardoni, dopo esser stati cotti nel bianca (Vedi Cardoni alla parmigiana) asciugateil bene, t a g l i a- tene ciascun pezzo in due o tre strisoie, ma in lunghezza, poneteli in un piatto, condi teli con ol io, sale, pepe e prez- zemolo t r i t o. Mi s ch i a t ei l e lasc iateli così. Venuto i l momento di f r i gge r l i, i nf ar i nat ei l bene, passateli nel l 'uovo sbattuto e f r iggete li nel lo strutto o nel l ' ol io bollente (quest 'ultimo è preferibile) finche siano di bel colore dorato. (1) Con questo sistema avrete dei cardoni b i anch i s s im.i
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