GIAQUINTO - Mangiar bene per vivere bene - 192 copia

punto rovesciate ogni cosa sopra uno staccio (1) sotto al quale avrete collocato una catina verniciata e lasciate sgocciolar bene. F i n i to che sia di sgocciolare pesate la quantità del l iquido ottenuto e mischiate in esso tre quar ti del suo peso di zucchero. Mi schiate bene con un mestolo di l e- gno, rimettete sul fuoco (2), fate bo l l ir forte, schiumando il composto di quando in quando. La cottura del la gelatina si conosce così : Allorché il l iquido in ebol l izione cominc ia a farsi più denso, è segno che la cottura si avvi c ina, al lora se ne fa cadere una goccia in un piatto, e se questa resta tonda in forma di una pasticca e tende a coagularsi subito, non resta che versare la gelat ina in piccoli barat tol i, e quando sarà fredda coprire la superfìcie con un disco di carta bianca inzuppata nel l ' al coo,l poi si ricopre con altro disco più grande, ma senza inzuppare, in modo che si possa legare a l l ' i n i zoi con lo spago. Si conserva in luogo fresco ma asciutto (3). Gelatina di albicocche. Questa gelatina è più convenienet di f ar la con quattro parte di scorze di albicocche ed una di polpa. Si mette tutto insieme a cuocere con acqua, dopo pochi mi nu ti di bollore si mette a sgocciolare, le si ag- giunge quattro qu i nit del suo peso di zucchero, poi si cuoce e si finisce come la Gelatina di ribes (seconda r i - cetta) . m (1) Possibi lmenet lo staccio dev' esser nuovo, c per lo meno che non s ia servito per mater ie grasse, e dev'essere di crino rosso. (2) Il fuoco dev'esser vivace. (3) Questa gelat ina si può aromat i zzare mettendo in essa durante la cottura un pezzo di van i g lai od una scorza di l imone che poi si r i togl i e.

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