GIAQUINTO - Mangiar bene per vivere bene - 192 copia
Gelatina di cotogne. Tagl iate in fette, (senza mondare e senza toglierne il torsolo) quel la quantità di cotogne clie v i occorrono, (supponiamo 2 chi logramm)i e gettatele in un gran re- cipiente di acqua fresca i n cui avrete spremuti due l i - moni. Posc ia lavatele, sgocciolateal e collocatele i n una caldaina od un polzonetto ; copritele giusto al loro l i ve l lo con acqua fresca, copritele e mettetele a bol l i re adagio adagio sul fuoco. Quando le fette di cotogne, cederanno sotto la pres- sione del dito e che saranno ben cotte, rovesciateel s u uno staccio, e lasciate lungamente sgocciolare i l loro sugo ; po i filtrate questo a traverso un pannol ino, m i- schiatevi quattro qu i nti del suo peso di zucchero, e pro- cedete i n tutto come si disse più innanzi per la Gelatìna ài lampone, senza perderci in r i pe t i z i o in i nu t i .l i Gelati e granite. Sovente accade di dover somministrare dei gelati o granite a i ma l a ti e convalescent,i eccone un piccolo repertorio : Gelato d i crema. (Dett o comunement e i n Roma : Gelat o d i ross o d'uovo) . In una casseruola ben pu l i ta mettete 5 rossi d'uovo, 180 grammi di zucchero fino e 3 soldi di capo ài latte (1) che potrete acquistare in qualunque vaccheria ; lavorate (1) Ho messo i l capo di latte perchè è più faci le a d aversi e perchè è indi cat i ss imo in questo genere di lavoro, ma s i può anche soppr imere, e mettere in sua vece l o stesso valore di panna sc iol ta,
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